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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:49

Emergenza al cimitero le tombe sono esaurite

di LUCREZIA D’AMBROSIO
MOLFETTA - Dall’emergenza alla vergogna. Nel cimitero, da anni, non ci sono più loculi, e tra un po’ non ci sarà neppure spazio per le sepolture sottoterra. E, forse, assisteremo alla nuova frontiera dell’emigrazione, quella dei defunti nei cimiteri del circondario sempre che siano disposti ad accoglierli, sia pure in fase temporanea.
Emergenza al cimitero le tombe sono esaurite
di LUCREZIA D’AMBROSIO

MOLFETTA - Dall’emergenza alla vergogna. Nel cimitero, da anni, non ci sono più loculi, e tra un po’ non ci sarà neppure spazio per le sepolture sottoterra. E, forse, assisteremo alla nuova frontiera dell’emigrazione, quella dei defunti nei cimiteri del circondario sempre che siano disposti ad accoglierli, sia pure in fase temporanea. Da mesi, da anni, per essere precisi, i defunti nobili finiscono nelle cappelle di famiglia, quelli «fortunati» trovano ospitalità temporanea nelle cappelle dei conoscenti nobili e delle confraternite (in attesa del trasferimento quando saranno pronti i loculi), tutti gli altri sostano nella nuda terra che però comincia a scarseggiare. O così o niente. Oppure, ma c’è davvero da riflettere, per chi non vuole finire nella nuda terra (perché una volta lì, ci resti almeno per dieci anni, non un giorno in meno) in attesa di tempi migliori, c’è la possibilità di essere stipati nelle cappelle più popolose ma in piedi. Cioè il feretro, il cofano funebre, con tutto il suo carico di umana pietà, viene sistemato in verticale. E il caro estinto è costretto a «sgomitare» con il vicino come si trovasse in un treno regionale all’ora di punta. Indecoroso.

Per certi versi per nulla accettabile. A gennaio dello scorso anno la situazione era già al collasso. Ora di più. Nel frattempo c’è chi ha presentato al Comune richiesta di sopraelevazione di cappelle private già esistenti. E allora chissà che un giorno non si arrivi anche all’affitto dei posti, un «tot» al mese per un certo numero di anni, un nuovo business in attesa che la burocrazia si muova. Sta di fatto che la carenza di loculi è imbarazzante. A giugno dell’anno scorso erano quasi 500 i defunti sistemati provvisoriamente qua e là in attesa di una collocazione definitiva. Già nel piano delle opere pubbliche del 2010 si prevedeva la realizzazione di 1.100 loculi per arginare quella che allora era già una emergenza. Ma da allora non ne è stato realizzato neanche uno di loculi.

Sulla questione interviene, con una nota, Mariano Caputo, consigliere comunale di Molfetta Futura, assessore ai Lavori pubblici nella precedente amministrazione. «A nome del mio gruppo politico e dei cittadini di Molfetta faccio un appello al sindaco Natalicchio. Dica subito ai cittadini come intende arginare l’emergenza e proceda immediatamente a far elaborare uno studio di fattibilità da parte dei nostri tecnici comunali che individui una rosa di soluzioni possibili da discutere urgentemente in un prossimo Consiglio Comunale convocato ad hoc».

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