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Sabato 18 Novembre 2017 | 05:52

comune di bari

Aziende partecipate, i tagli
i posti nei cda non si toccano

multiservizi bari

FRANCESCO PETRUZZELLI
Nella sforbiciata sono persino finite le 104 azioni, da 31 centesimi ciascuna, acquistate da Monte Paschi di Siena. Non da meno la partecipazione del 14,43 per cento nella società consortile che si occupa dell’attività di ricerca sulle tecnologie laser, la L.A.Ser.Inn. S.c. a r.l. Addio anche alla irrisoria quota dello 0,04 per cento di Aeroporti di Puglia, sulla quale però le forze politiche, sia a destra che a sinistra, già avanzano forti perplessità. Parte al Comune la cura dimagrante su aziende partecipate, società e consorzi. Risparmi che nel biennio 2015-2016 promettono di toccare quota un milione e mezzo di euro, per poi proseguire anche nel 2017. Perché mentre a Roma pare ormai vicina la tagliola su poltrone e cda nelle partecipate degli enti locali (con il decreto legislativo del ministro Madia) a Bari si viaggia con un anno di anticipo rispettando fedelmente la legge di Stabilità 2015.
«non mi preoccupo» «Io ho ridotto del 50 per cento i compensi di tutti i cda delle mie aziende e ho nominato solo dipendenti comunali, a costo zero.

Quindi questa riforma non mi preoccupa» dice Antonio Decaro, atteso nei prossimi giorni da un altro valzer di incarichi soprattutto in Amtab e Multiservizi, dopo la riapertura per ben tre volte dei termini per le candidature. «Queste dismissioni le ho applicate – dice Decaro - anche nella Città Metropolitana. Ora si parla di questo decreto taglia cda, ma io credo che in alcuni casi e per alcune aziende sia necessario avere un organo collegiale che abbia al suo interno più competenze specifiche». Insomma, sarebbe difficile se non impossibile trovare un amministratore unico tuttologo.

Ma questi risparmi stimati da dove arrivano? La fetta più grossa appartiene all’azienda di trasporto pubblico locale: il piano di razionalizzazione approvato dalla giunta indica nel 2016 la road map per tagliare 836mila euro provenienti soprattutto dalla riduzione di voci di spesa come costi del personale, dei servizi e delle materie prime. Se per Amgas Spa e Amiu i risparmi dovevano concretizzarsi entro il 31 dicembre scorso, rispettivamente per 60 e 67mila euro, per Multiservizi il termine scadrà quest’anno con i suoi 46mila euro riferiti solo alla riduzione dei compensi del cda. Altri risparmi non sono previsti dato che l’azienda che si occupa della custodia e della manutenzione dei giardini e delle piazze, negli ultimi sei mesi ha sostenuto maggiori spese sul personale, con il ricorso ai lavoratori interinali, e soprattutto sui canoni di locazione. E che inevitabilmente peseranno sul 2016. Da due mesi infatti paga inspiegabilmente 10mila euro di affitto per la nuova struttura al quartiere San Paolo, ma di fatto continua ad avere il suo quartier generale a Japigia, tra via Viterbo e via Oberdan.


Detto della dismissione delle quote in Aeroporti di Puglia e nel consorzio sui laser, rispettivamente per 8mila e 56mila euro, il Comune dice addio anche alle quote all’oggetto del mistero, il Patto territoriale dell’Area Metropolitana di Bari e di altre partecipazioni societarie indirette come Puglienergy spa. Per Amgas srl invece i sacrifici richiesti ammontano a circa 118mila euro, da conseguire entro l’anno appena trascorso. Razionalizzazione a tutto campo anche per gli enti partecipati non societari. La delibera, attesa al vaglio del consiglio comunale, e ora incanalata nelle diverse commissioni, conferma diverse partecipazioni del Comune in enti come Fiera del Levante, Fondazione Petruzzelli, Consorzio Asi, Autorità Idrica Pugliese, Teatro Pubblico e Apulia Film Commission. E conferma le opere di contenimento dei costi pari a circa 196mila euro per la Fiera e pari a un milione e 600 mila euro per il Petruzzelli, generato in buona sostanza dal piano di risanamento avviato dall’ente lirico.

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