Cerca

Tre anni e sette mesi

Minacciò i dipendenti, condannato
l'ex leader di Federcommercio Bari

Per Luigi Farace anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni

Minacciò i dipendenti, condannato l'ex leader di Federcommercio Bari

BARI - Il Tribunale di Bari ha condannato Luigi Farace, ex presidente della Federcommercio di Bari, alla pena di 3 anni e sette mesi di reclusione e al pagamento di 700 euro di multa, oltre alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, per i reati di estorsione e tentata violenza privata. Lo rende noto l’avvocato Claudio Spagnoletti, difensore di Antonio Fiore e Cesarea Spagnoletti, parti civili nel processo, che hanno ottenuto anche un risarcimento danni da liquidarsi in sede civile.

Stando alle indagini della Procura di Bari, coordinate dal pm Patrizia Rautiis, Farace avrebbe minacciato i due ex dipendenti di Federcommercio di licenziarli e di non assumerli nella nuova associazione che stava creando se non si fossero dimessi volontariamente, rinunciando così al trattamento di fine rapporto e «altre spettanze lavorative». Con questo timore, i lavoratori sarebbero, quindi, stati indotti a firmare una lettera di dimissioni e un verbale di conciliazione «avente per oggetto - scrive il pm - una vertenza di lavoro in realtà inesistente». Sempre secondo la Procura, in questo modo ai dipendenti non sarebbero stati realmente versati i soldi per la fine del rapporto lavorativo e la liquidazione spettante. I fatti contestati nel processo, partito da un esposto dei due ex lavoratori, risalgono al 2006.

«Il processo aveva acclarato che le iniziative assunte da Farace erano state prese nell’interesse dei dipendenti per garantire loro il posto di lavoro». Lo dichiara il difensore di Luigi Farace, l’avvocato Domenico Di Terlizzi, commentando la sentenza di condanna a 3 anni e 7 mesi di reclusione inflitta all’ex presidente di Federcommercio Bari per estorsione e tentata violenza privata nei confronti di due ex dipendenti della Federcommercio.

«Il mancato pagamento del tfr - continua il legale - è una mera inadempienza contrattuale. Questa sentenza ci lascia basiti e increduli» conclude il difensore, annunciando la decisione del tribunale sarà impugnata in appello.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rossini

    04 Febbraio 2016 - 18:06

    Tre anni e sette mesi! Scusate ma mi sembrano esagerati. Ma allora, a coloro che ammazzano, stuprano o commettono estorsioni in danno di commercianti, magari dopo averne dato alle fiamme gli esercizi, quanto bisognerebbe dare? 37 anni? E com'è che sui giornali ogni giorno leggiamo di pene ridicole irrogate a assassini, stupratori, estortori e rapinatori?

    Rispondi