Lunedì 23 Luglio 2018 | 14:01

Il caso

Allarme nel Sud-est barese: rischio stangata sui rifiuti

Il Tar: «Ricalcolare la tariffa dopo la chiusura della discarica di Conversano»

Conversano

La discarica di Conversano che serviva i comuni del bacino Bari 5

BARI - L’Agenzia regionale per i rifiuti dovrà procedere al ricalcolo della tariffa relativa al servizio nell’ex bacino Bari/5, che comprende 21 Comuni del Sud-Est barese. Lo ha deciso il Tar di Bari, accogliendo il ricorso - contro il quale l’Ager preannuncia appello - presentato dalla società che gestisce l’impianto complesso di Conversano.
Dal 2013, quando fu disposta la chiusura per esaurimento della vecchia discarica della Lombardi Ecologia, i rifiuti della zona sono stati conferiti prima nella discarica pubblica di Brindisi (poi chiusa anche quella), e successivamente negli impianti privati di Brindisi e Cisa Massafra. Tra l’Ager e la Progetto Gestione Bacino Bari/5 (e, prima, tra la società l’ex Oga) sono già aperti una serie di contenziosi di natura economica, che riguardano proprio la definizione della tariffa: a giugno dello scorso anno l’Agenzia guidata da Gianfranco Grandaliano ha proceduto a rideterminarla, per gli anni dal 2012 al 2016, a 129 euro a tonnellata. Ma la società (che fa capo per il 60% al fallimento Lombardi di Triggiano e per il 40% alla Cogeam, ovvero a Cisa-Marcegaglia) valorizza l’ordinanza emessa, nel 2013, dall’allora assessore all’Ambiente della giunta Vendola, Lorenzo Nicastro, in cui si disponeva che «i costi di trasporto e smaltimento presso la discarica di Brindisi siano a carico dei Comuni produttori e che gli stessi siano previsti nella relativa tariffa di conferimento all’impianto pubblico di Conversano».

Non c’è dubbio che, rispetto alle previsioni iniziali, il costo di smaltimento dei rifiuti nel Sud-Est barese sia variato, presumibilmente in aumento. La questione verte però su un punto diverso: se cioè sia possibile rimborsare, a fine anno (quando i Comuni hanno già predisposto i propri bilanci), le differenze di costo affrontate dal soggetto gestore. «La tariffa - fa notare infatti il dg Grandaliano - deve essere determinata in maniera preventiva e non può essere calcolata a consuntivo».
La società aveva già chiesto, a fine 2016 e poi lo scorso anno, il ricalcolo per tenere conto dei maggiori costi di smaltimento. Richiesta cui l’Ager non aveva dato seguito. Ma secondo i giudici del Tar (seconda sezione, estensore Fanizza, presidente Scafuri), l’Agenzia dovrà provvedere entro 60 giorni: «Non si tratta - è detto in sentenza - di rimborsare gli extra costi per così dire “a piè di lista” ma - nella prospettiva della ricorrente - di far pesare i calcoli sugli extra costi, di cui vi è generico riferimento negli atti di causa, per sollecitare la rideterminazione della tariffa del servizio e, così, ottenere dei conguagli ritenuti doverosi». Questo perché il contratto stipulato all’epoca con il commissario all’emergenza, in combinato con gli effetti di una legge regionale del 2012, prevede proprio la possibilità di rideterminazione della tariffa in caso di «eventuali maggiori costi nello svolgimento del servizio».

È molto probabile che la vicenda dia luogo a un lungo braccio di ferro tra il gestore (che ieri non ha voluto commentare gli effetti della sentenza) e l’Ager. La conseguenza di una rideterminazione «postuma» della tariffa sarebbe un’aumento dei costi a carico dei Comuni, che a cascata significherebbe una stangata sulla Tari dei cittadini. Un po’ quanto accaduto in Salento, dove 63 Comuni sono stati condannati a pagare circa 30 milioni per i maggiori costi collegati al trattamento di biostabilizzazione dei rifiuti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

La nuova geografia della mala nel rapporto della Dia

La nuova geografia della mala
nel rapporto della Dia

 
Auto si ribalta nel Baresemuore il conducente

Sangue sulle strade: due morti
in due distinti incidenti in Puglia

 
Riforma 118 entro l’anno ma c’è il «nodo» addetti

Riforma 118 entro l’anno ma c’è il «nodo» addetti

 
Banca popolare di Bari presa di mira: svaligiato bancomat con esplosivo

Banca popolare di Bari presa di mira: svaligiato bancomat con esplosivo

 
Bari, terrorista iracheno torna libero e chiede asilo

Bari, terrorista iracheno torna libero e chiede asilo

 
Ristorazione, l'azienda Ladisaconferma trend crescita: +24%

Ristorazione, l'azienda Ladisa conferma trend crescita: +24%

 

GDM.TV

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

 
Locorotondo, così il suocero tentòdi uccide il genero: «Sei morto»

Locorotondo, così il suocero tentò di uccidere il genero: «Sei morto»

 
Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

 
Bari, donna prigioniera del fuoco in casa. le grida di aiuto

Bari, incendio e paura a Japigia. Le grida, il salvataggio e le testimonianze

 
Bari ai baresi

Bari ai baresi? I sogni e le voci dei biancorossi

 
Maxi sequestro a Lecce

Lecce, maxi sequestro di anabolizzanti: 500mila pasticche in un garage VIDEO

 
Commento fallimento Baricalcio di Fabrizio Nitti

Nitti (Gazzetta): «Troppo tardi. Evidenti colpe di chi ha gestito»

1commento

 
La sciarpata, l'inno, l'emozioneSulle note si «insegue un sogno»

La sciarpata, l'inno, l'emozione. Sulle note si «insegue un sogno»

 

PHOTONEWS