Lunedì 23 Luglio 2018 | 09:35

rifiuti

Sporcaccioni a Bari, sono 180 le multe nelle ultime due settimane

Il Comune di Bari ha dichiarato guerra agli incivili. Gli sporcaccioni scovati anche grazie alle telecamere sulle discariche

sporcaccioni beccati a Bari mentre gettano rifiuti illegalmente

BARI - Discariche abusive nelle zone di periferia e sulle complanari, abbandono dei rifiuti sull’intero territorio cittadino. Il Comune non molla la presa per arginare il fenomeno del lancio del sacchetto oppure della moltiplicazione dei siti di stoccaggio illegali e, con l’aiuto degli agenti di polizia locale, continua la battaglia contro gli sporcaccioni.

LE MULTE - Sono state 179 le multe fatte dai vigili urbani soltanto nelle due ultime settimane, una media di 13 al giorno. Gli incivili dovranno pagare sanzioni di importo vario per il mancato rispetto delle regole. Sono 83 le multe per conferimento fuori orario (100 euro), 11 per conferimento nei giorni festivi, quando c’è il divieto di disfarsi della spazzatura (50 euro), 35 per mancata raccolta differenziata (100 euro), 18 per abbandono dei rifiuti nei quartieri dove funziona il porta a porta (50 euro), 32 per abbandono degli ingombranti (300 euro). È stato possibile risalire a 61 trasgressori, immortalati grazie alle fototrappole piazzate soprattutto nelle zone di confine con i comuni nei quali è in vigore la raccolta a domicilio.

Fra le persone che non si fanno problemi di inquinare l’ambiente ci sono anche i residenti di Triggiano e Capurso, scoperti a buttare nelle strade di San Giorgio l’immondizia prodotta nelle cittadine nelle quali abitano.

L’amministrazione di Bari sta lavorando a una ordinanza per ostacolare la migrazione dei rifiuti. L’idea è quella di autorizzare la polizia locale a multare coloro che non rispettano la legge, ma che hanno la residenza nei centri dove la raccolta a domicilio è ancora mal digerita da qualcuno. Il valore della sanzione, per i pendolari del sacchetto, sarebbe doppia rispetto a quella applicata per i baresi, costretti loro malgrado a sostenere i costi per lo smaltimento dei rifiuti prodotti altrove.

I NUOVI STALLI A CARRASSI - E proprio per fermare le discariche agli angoli delle strade, è stato incrementato il numero dei cassonetti nel quartiere Carrassi. Spiega l’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli: «Abbiamo distribuito su una superficie ristretta 39 isole ecologiche con contenitori per l’indifferenziato, per il vetro, la carta, la plastica e l’organico, in modo da venire incontro alle esigenze dei cittadini che hanno così a disposizione un numero adeguato di bidoni in questa zona densamente abitata. Gli operatori dell’Amiu, guidati dal presidente Sabino Persichella, hanno lavorato fino a notte per posizionare i cassonetti. Ora tocca ai residenti dimostrare che questa riorganizzazione non è stata vana. Mi aspetto un incremento della raccolta della differenziata, strade più pulite e marciapiedi liberi dai sacchetti di immondizia».

Le isole ecologiche sono state allestite nelle vie Carnia, Buccari, Isonzo, Montegrappa, Piave, Adige, Baracca, Sabotino e in corso Benedetto Croce.

PRENOTAZIONI ON LINE PER IL RITIRO DEGLI INGOMBRANTI - Inoltre con l’obiettivo di mettere un freno ai mobilifici a cielo aperto, l’Amiu lancia il servizio di prenotazione online del ritiro gratuito di scheletri di armadi, elettrodomestici in pezzi, materassi e divani. Nonostante le 37mila richieste soddisfatte ogni anno attraverso il numero verde 800 011558 (una quarantina di telefonate al giorno per ogni operatore), ad alcuni utenti non è stato possibile accedere tempestivamente al servizio dedicato. Da qui la scelta del management dell’Amiu di realizzare una piattaforma web, integrata con il sito aziendale, che consenta ai cittadini di registrarsi, prenotare il ritiro, scegliere il giorno in cui il servizio sarà effettuato e il codice da apporre sugli ingombranti.

«Abbiamo voluto migliorare un servizio molto richiesto dai baresi - commenta il presidente di Amiu Puglia, Sabino Persichella -. In tanti, non riuscendo a parlare con gli operatori del numero verde a causa del sovraccarico delle linee telefoniche, non trovano risposte ai loro bisogni. Sebbene dallo scorso mese di marzo il numero dedicato sia raggiungibile anche dai cellulari, con l’avvio del nuovo servizio online contiamo di poter rendere il servizio più efficiente: il sistema web individuato “dialoga” con le richieste accolte telefonicamente e, in automatico, indica la prima data utile per il ritiro gratuito gestito da Amiu. Ovviamente sarà nostra cura monitorare l’andamento di questo nuovo servizio per apportarvi eventuali modifiche. Il nostro compito è quello di agevolare l'utenza, e le soluzioni ricercate muovono proprio dalle richieste dei baresi».

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