Lunedì 23 Luglio 2018 | 10:02

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«Il Comune di Bari trascura la sicurezza del canile gestito dai volontari»

Anna Dalfino torna a chiedere maggiori attenzioni per il rifugio per cani che gestisce ormai da anni con la sua associazione e che il Comune di Bari sembra ignorare, anche a rischio della vita degli animali che ci vivono

alcuni dei cani ospitati nel rifugio di Anna Dalfino

Alcuni dei cani ospitati nel rifugio di Anna Dalfino

BARI - «Un rifugio per cani non messo in sicurezza, dove i volontari si adoperano allo stremo ma senza poter fare magie e nel più totale silenzio delle istituzioni comunali». Anna Dalfino, storica cinofila barese, torna a chiedere maggiori attenzioni per il rifugio che gestisce ormai da anni con la sua associazione e che il Comune di Bari sembra ignorare, anche a rischio della vita degli animali che ci vivono.

«Il giorno del suo onomastico il sindaco Antonio Decaro è andato a far visita al canile sanitario comunale di via dei Fiordalisi, ma si è completamente dimenticato di noi che come Aca onlus abbiamo cura del nostro rifugio sulla stessa via nella zona industriale - dichiara –: peccato, perché sarebbe stata una buona occasione per il sindaco per rendersi conto di persona dello stato di degrado in cui operiamo, per cercare di prenderci cura dei cani che ospitiamo».

«Il rifugio dell'Aca sta letteralmente cadendo a pezzi - denuncia la Dalfino - perché durante la sua realizzazione (prima che fosse avviato il canile sanitario comunale - n.d.r.) non sono stati rispettati requisiti previsti dalla legge 12/95 e soprattutto perchè il Comune di Bari fa mancare ogni sostegno finanziario e di cura».

Uno dei problemi più gravi al momento sono le erbacce alte che infestano il rifugio, dentro e fuori: basterebbe una scintilla per far scoppiare un incendio e condannare a morte tutti gli animali ospitati, oltre che essere ricettacolo di parassiti pericolosi.

«Già il 5 maggio ho chiesto all'ufficio Ripartizione Ambiente che venissero per il diserbamento – sottolinea la Dalfino – ma ancora non si è visto nessuno, nonostante le tante promesse. Noi cerchiamo di fare tutto il possibile, ma siamo in condizioni disperate. Nei giorni scorsi siamo già riusciti a contenere e spegnere un principio di incendio, grazie alla prontezza di riflessi di una volontaria che era presente e l'immediato intervento dei Vigili del fuoco, ma cosa sarebbe successo se le fiamme fossero arrivate e propagate in assenza di persone?»

Al rifugio ormai dallo scorso anno è stata negata la guardiania per l'intera giornata e resta incustodito dalle 7 del mattino alle 17 del pomeriggio, un rischio per i cani che in quell'arco temporale possono diventare bersaglio di chiunque, e degli stessi volontari che operano nella struttura completamente soli. Non solo, se ora nel periodo estivo il problema sono le sterpaglie e il fuoco, con le piogge è l'acqua a far più paura. La struttura non permette il deflusso dell'acqua piovana che rischia di allagare tutto creando un ambiente malsano per gli animali. È già accaduto che in molti si siano ammalati e morti. «È anche necessaria la presenza costante di un servizio veterinario – conclude la Dalfino – il rifugio è responsabilità del Comune di Bari».

Via dei Fiordalisi, 70026 Modugno BA, Italia

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