Cerca

Venerdì 25 Maggio 2018 | 16:50

L'inchiesta

Bari, a casa del boss Capriati
i certificati dell'Anagrafe

Ulteriori dettagli dell'indagine che ha portato a numerosi arresti disvelando attività del clan della città vecchia anche nel controllo della gestione di servizi pubblici

Bari, mafia della città vecchia21 arresti nel clan Capriati

L'elicottero della Polizia durante il blitz notturno a Bari

Giovanni Longo
BARI - Un dipendente di Palazzo di Città, parente acquisito del boss Antonio Capriati, zio di Filippo, si prodigava per rilasciare certificati anche fuori dagli orari d’ufficio. Con consegna a domicilio. E senza versamento dei relativi diritti.
Dalle carte dell’inchiesta sfociata giovedì scorso con le 21 misure cautelari disposte su richiesta del pm antimafia Isabella Ginefra che coordina le indagini della Squadra mobile, spuntano nuovi particolari. Dopo le visite mediche lampo al Policlinico eludendo code e liste d’attesa, anche grazie all’intervento di un dipendente dell’Amiu, un altro esempio dei «numerosi vantaggi esclusivi per alcuni servizi offerti dalla pubblica amministrazione» in ragione della «caratura criminale», si legge negli atti dell’ultima indagine sul clan Capriati. Stando alle indagini, ricordiamo, il gruppo che ora farebbe capo a Filippo Capriati, gestiva il traffico di droga, obbligava tra l’altro i commercianti del mercato di Carrassi e gli ambulanti della festa patronale di San Nicola del 2015 ad acquistare merce da fornitori amici.

Ma torniamo ai certificati in Comune. Mancano 10 minuti alla mezzanotte del 28 aprile 2015 quando Filippo Capriati chiama il dipendente comunale che lavora all’Anagrafe (non indagato). «Devo vedere per il fatto dell’espatrio?» chiede al presunto boss. La risposta è un monosillabo: «Eh». «Per ottenere un documento, verosimilmente la carta d’identità valida per l’espatrio, difficilmente ottenibile per una persona gravata da pesanti condanne passate in giudicato, anche per mafia - annota il giudice nell’ordinanza - in piena notte ha telefonato al dipendente del Comune di Bari (...) intrattenendo un colloquio decisamente confidenziale». Il tempo passa e la situazione non si sblocca: «E niente, c’è ancora l’impedimento, non puoi fare niente, devi andare al Tribunale», spiega ai suoi interlocutori. A tutto c’è un limite. Ma la burocrazia, si sa, è tentacolare. E i certificati non bastano mai. «Devi fare un favore a mio suocero - dice al telefono la moglie del boss Filippo, non indagata, qualche giorno dopo - devi uscire lo stato di famiglia, che deve avere il permesso». Il dipendente comunale si mette a disposizione. Anche per la consegna del documento. «Vediamo se posso fare una camminata, io vengo a lasciare». In cambio di cosa? davvero bazzecole: i biglietti delle giostre che si intrecciano, però, con un altro pezzo della storia. Si tratta forse delle giostre sistemate sul lungomare «per la festa patronale di San Nicola, ottenuti dal gruppo Capriati quale frutto di estorsione in cambio di protezione offerta durante la sagre».

Altro giro, altra corsa. C’è l’urgenza di predisporre uno stato di famiglia. Presto, fatto. Ma dal proprio ufficio questa volta davvero il dipendente non può muoversi, causa straordinario. Qualcuno disposto a ritirarlo, si troverà di sicuro. Ma non è questo il problema. Per il giudice, infatti, siamo di fronte a un «forte condizionamento nelle normali procedure per ottenere della documentazione, riscontrato negli Uffici Demografici del Comune di Bari» che «viene attuato attraverso il dipendente comunale (...) peraltro cognato di Capriati Antonio, capo storico, nonché fondatore dell’omonimo clan mafioso, attualmente organizzato e sotto la reggenza del nipote, Capriati Filippo». L’uomo, «contando sulla sua funzione di incaricato di pubblico servizio presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Bari, ha fornito, in più occasioni, documentazione anagrafica» al nucleo famigliare di Filippo Capriati «senza che venisse mai presentata istanza né versamento delle somme a titolo dì diritti». Il dipendente «ha aderito infatti ad ogni richiesta documentale avanzata, incondizionatamente se gli fosse pervenuta di giorno o di sera; documentazione che ha poi provveduto a recapitare direttamente presso il domicilio dei Capriati dietro l’esiguo profitto - documentato in una singola circostanza - per il servigio offerto fuori dai normali iter burocratici, consistito nella richiesta dei “biglietti per le giostre”».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Decreto del ministro: locali a Modugno per supplire al Palagiustizia di Bari

Decreto del ministro: locali a Modugno per supplire al Palagiustizia di Bari

 
via sparano

Per via Sparano avanti tutta ora gli alberi e i salotti verdi

 
guardia medica

Guardie mediche in Puglia è bufera sulla sicurezza

 
Il denaro sequestrato dai Carabinieri al ragioniere ristorante Valle d'Itria

Valle d'Itria, arrestato ragioniere sala ricevimenti

 
Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte

Giuseppe Conte, Decaro: spero inserisca Sud nel contratto

 
rifiuti roma

I rifiuti di Roma saranno portati nel Salento e a Foggia

 
comunità eritrea all'Expo

La comunità eritrea fa festa a Bari

 
«Imprenditore digitale» vendeva droga su Instagram

«Imprenditore digitale» vendeva droga con Instagram

 

MEDIAGALLERY

Foggia, rapinatori assaltano farmacia: sequestrati i dipendenti

Foggia, rapinatori assaltano farmacia: sequestrati i dipendenti

 
Melfi-Potenza, tragico scontro tra auto e un camion: un morto

Melfi-Potenza, tragico scontro tra auto e un camion: un morto

 
Blitz a Taranto contro gang di narco rapinatori: «Te lo vuoi fare il dottore?»

Blitz a Taranto, le intercettazioni: «Te lo vuoi fare il dottore?»

 
Rapinatori cantanti incastratida un video su You Tube

Rapinatori cantanti incastrati
da un video su You Tube

 
Emergenza cinghiali a Bari22 catturati e trasferiti in riserva

Emergenza cinghiali a Bari
22 catturati e trasferiti in riserva

 
Restart, così i piatti del futuro di Ladisa  a Bari

Restart, così i piatti del futuro di Ladisa a Bari

 
In due madre e figlio tentarono di uccidere un medico a Foggia: il mandante era il fratello della vittima

In due madre e figlio tentarono di uccidere un medico a Foggia: il mandante era il fratello della vittima

 
Cinque spacciatori fermati a Bari, agivano vicino l'Ateneo

Cinque spacciatori fermati a Bari, agivano vicino l'Ateneo

 

LAGAZZETTA.TV

Italia TV
L'Adorazione dei Pastori di Gherardo delle Notti

L'Adorazione dei Pastori di Gherardo delle Notti

 
Mondo TV
Traffico di specie protette e' business anche in Europa

Traffico di specie protette e' business anche in Europa

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 15

Ansatg delle ore 15

 
Sport TV
Il Giro d'Italia riparte dalla Reggia di Venaria

Il Giro d'Italia riparte dalla Reggia di Venaria

 
Meteo TV
Previsioni meteo per sabato, 26 maggio 2018

Previsioni meteo per sabato, 26 maggio 2018

 
Calcio TV
Il Bologna esonera Donadoni, pronto Pippo Inzaghi

Il Bologna esonera Donadoni, pronto Pippo Inzaghi

 
Spettacolo TV
Quando la fuga diventa un'arte

Quando la fuga diventa un'arte

 
Economia TV
L'idroscalo di Milano si rifa' il look, stop ad alghe e cura del verde

L'idroscalo di Milano si rifa' il look, stop ad alghe e cura del verde