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Venerdì 22 Settembre 2017 | 21:00

Il biglietto per la Fiera?
Lo offre la Regione

Fiera del Levante

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI

Il biglietto gratis per la Fiera del Levante è allo stesso tempo status symbol ed elemento distintivo del cittadino barese, capace perfino di andarlo a comprare di nascosto pur di non subire l'onta della fatidica domanda: «Ma come, tu paghi?». Un fenomeno di sociologia delle masse che, negli anni, ha sviluppato tonnellate di piccoli espedienti. E ora, con i tempi che cambiano, arriva lo Scroccone 3.0. Ringraziando la Regione Puglia.

Una pagina nemmeno tanto nascosta del sito istituzionale della Regione (suggerimento: cercare Sistema Puglia Fiera2017 con Google) permette infatti di ottenere online un comodo invito gratuito per la Fiera del Levante. E con una piccola bugia, un servizio dedicato agli ospiti istituzionali diventa il bagarino digitale.

Lo hanno già capito in molti, tanto che il link comincia a girare di mano in mano sui social network. Qui, basta registrarsi per seguire uno dei tanti imperdibili convegni organizzati dagli assessorati durante la settimana della Campionaria. Chi non sogna, per dire, di sapere tutto delle «Opportunità del Feamp», di abbeverarsi alla «Ricerca partecipativa nell'ambito agroalimentare», di esaltarsi sentendo parlare di «Contaminazione istituzionale e sociale alla base del lavoro per i giovani»?

Immaginiamo eserciti di gente impaziente di riempire certe comode sedie (e di approfittare dell’eventuale buffet). La Regione, magnanima, ha deciso di concedere questa possibilità a tutti i cittadini, non necessariamente baresi, non necessariamente pugliesi, non necessariamente residenti sul pianeta Terra: è sufficiente possedere un numero di telefono cellulare, oppure un indirizzo e-mail, per ricevere comodamente l'invito da stampare e portare alle casse. Oppure, nemmeno: si mostra il codice a barre, e salta fuori l'agognato biglietto.

È slealtà telematica? Nemmeno troppo. Perché tanto il convegno a un certo punto finisce, e le salsicce del padiglione Slow Food sono a portata di mano. Attraverso il sito della Regione ci si può registrare anche per più appuntamenti nella stessa giornata: basta solo avere l'accortezza di prenotarsi il giorno prima, e siccome nessuno controlla, moglie, marito, figli e nipotini sono serviti.

C'è solo da chiedersi se valga la pena tutto questo per i miseri tre euro necessari a passare una giornata tra Galleria delle Nazioni e Salone dell'Arredamento. Magari in qualche altrove del mondo non ci penserebbero nemmeno: tre euro e via. Ma da queste parti, non è nemmeno questione di soldi: poter rispondere agli amici che fanno la fila al botteghino «Io sono stato invitato» non ha prezzo. Per tutto il resto non c'è Mastercard - come recita un vecchio slogan pubblicitario - ma la Regione Puglia, che per ogni biglietto telematico rimborserà la Fiera del Levante. E saranno tutti felici: gli organizzatori dei convegni (che potranno magnificare i tanti ospiti interessatissimi ad ascoltare), la Fiera del Levante (che incassa) e il barese di turno, che avrà aggiunto al suo campionario l’ennesimo espediente per dimostrarsi più furbo del vicino di casa.

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