Lunedì 25 Giugno 2018 | 14:09

Una legislatura costituente per riscrivere le regole

Camera dei Deputati

Sapevamo tutti già prima del 4 marzo che, con l’assetto tripolare dello schieramento politico e l’attuale legge elettorale proporzionale, non avrebbe vinto nessuno. E lo sapevano in particolare i Cinquestelle che, dopo aver escluso qualsiasi meccanismo o correttivo maggioritario, avevano criticato il cosiddetto “Rosatellum” proprio per questa ragione. Di Maio e compagni sono gli ultimi, perciò, che possono meravigliarsi o indignarsi per lo stallo che s’è venuto a determinare anche a causa del loro “niet”.
Due “mezzi vincitori”, come sono in realtà il M5S e la Lega, non fanno una maggioranza né tantomeno un governo. In mancanza di un accordo più ampio, bisognerà tornare quindi alle urne.

Ma – non fosse altro che per una questione di tempi tecnici - non si potrà rivotare certamente a giugno, come reclama il candidato-premier pentastellato, mentre sarebbe opportuno approvare una nuova legge elettorale per evitare il rischio di ritrovarsi nella stessa situazione ed esporre il Paese alle speculazioni dei mercati finanziari. E se proprio non fosse possibile raggiungere un’intesa su una riforma elettorale, si riprenda in considerazione allora l’ipotesi di ripristinare il “Mattarellum” – l’ultima legge elettorale costituzionale, applicata tre volte, che ha fatto vincere sia il centrodestra sia il centrosinistra – con il 75% di maggioritario e il 25% di proporzionale.
C’è dunque una “finestra”, uno spazio temporale da qui alla fine dell’anno, per approfittare dell’impasse e attribuire a questa “legislatura breve” un valore costituente, in modo da riscrivere insieme le regole del gioco. Nella sua ultima sortita televisiva, Matteo Renzi ha lanciato agli altri partiti la proposta di un’intesa istituzionale, finalizzata appunto ad approvare una legge elettorale di stampo maggioritario e una nuova forma di governo, indicando il modello presidenziale francese a doppio turno. Su questo converrà discutere e confrontarsi, piuttosto che sui veti reciproci e sulle poltrone.

Chi ha veramente a cuore le sorti del Paese, più di quelle personali o della propria parte politica, dovrebbe cogliere al volo l’invito dell’ex segretario del Pd per sedersi senza preclusioni o pregiudizi intorno al tavolo di una “Grande Riforma”. Quale occasione migliore di un Parlamento proporzionale, tanto diviso quanto rappresentativo dell’intero arco politico? L’obiettivo comune dovrebbe essere quello di assicurare stabilità e governabilità, in una prospettiva di ricambio e di alternanza.
Spetta ovviamente alla responsabilità del Capo dello Stato decidere se e come procedere in questa direzione. Forse, dopo aver tentato prima la strada di un governo centrodestra-M5S e poi quella di un governo Cinquestelle-Pd, il presidente Mattarella potrebbe anche affidare un pre-incarico al leader della coalizione più forte, e cioè a Matteo Salvini, con la riserva di verificare se esistono in Parlamento le condizioni per formare una maggioranza e un governo (al centrodestra mancano una ventina di voti al Senato e una cinquantina alla Camera). Tanto più legittime appaiono le richieste della Lega all’indomani delle elezioni in Molise e in Friuli Venezia Giulia, che hanno penalizzato il M5S e premiato Il Carroccio, già al governo in due regioni forti del Nord come la Lombardia e il Veneto.

Ma la strada maestra per uscire dalla crisi post-elettorale resta quella di un governo istituzionale, un “governo del presidente”, affidato magari a una figura neutrale “super partes”, in modo da favorire l’approvazione di una nuova legge elettorale e tornare alle urne appena possibile. Il Paese ha bisogno di una tregua, di una riconciliazione generale, per consolidare la ripresa economica e sociale. E ne ha bisogno al più presto.
Quello che occorre è un “patto costituente”, fondato sul riconoscimento e sulla legittimazione reciproca, per ricomporre la frattura tra le forze di sistema e quelle anti-sistema; ridurre il più possibile le disuguaglianze; assicurare alle generazioni più giovani un orizzonte di lavoro e di sicurezza. Un grande patto democratico come quello che le forze politiche seppero sottoscrivere con la Carta del ’47, dopo la guerra e la fine della dittatura, superando differenze, antagonismi, ostilità. Oggi, a distanza di settant’anni, la ricostruzione nazionale passa attraverso questa tappa obbligata.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Il Mare Nostrum dei migranti morti sognando l'Europa

Il Mare Nostrum dei migranti morti sognando l'Europa

 
Il ritorno dei fantasmi contro la scienza

Il ritorno dei fantasmi contro la scienza

 
festa della repubblica

Una Repubblica fondata sui (tele) raccomandati

 
Il buonismo visto da Vauro

Si fa presto a dire buonismo o cattivismo

 
Si parla di Ilva a Bruxelles: stop al carbone e resti aperta

Si parla di Ilva a Bruxelles: stop al carbone e resti aperta

 
Reazionari e progressisti nell’Italia giallo-verde

Reazionari e progressisti nell’Italia giallo-verde

 
Oggi al via gli esami. A Bari zuffa bocciati

Oggi al via gli esami. A Bari zuffa bocciati

 
Grosso vuole il Verona ma occhio alla clausola

Il Grosso schiaffo ai tifosi del bari

 

MEDIAGALLERY

Compirono omicidio nel 2014, due arrestati a Bari

Compirono omicidio nel 2014, due arrestati a Bari

 
Prove tecniche aspettando papa Francesco a Bari

Prove tecniche aspettando papa Francesco a Bari

 
Scudetto alla Pink Bari Primavera, è festa grande a Firenze

Scudetto alla Pink Bari Primavera, è festa grande a Firenze

 
Impresa della Pink Bari Primavera battuta la Juve 4-3 all'ultimo respiro

Scudetto alla Pink Bari Primavera
battuta la Juve 4-3 all'ultimo respiro

 
Apricena, una discarica abusiva in pieno parco

Apricena, trovata una discarica abusiva in pieno parco

 
Il vincitore di Sanremo Ermal Meta canta in barese

Il vincitore di Sanremo Ermal Meta canta in barese

 
Confiscati beni per 30 mln fatti con un sequestro degli anni '80

Confiscati beni per 30 mln fatti con un sequestro degli anni '80

 
Lecce da «barocca» a «impacchettata»: in restauro due simboli della città, invisibili ai turisti

Lecce da «barocca» a «impacchettata»: in restauro due simboli della città

 
La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

 
Rapina all'Auchan di Taranto, panico tra la gente

Rapina all'Auchan di Taranto, arrestati un 18enne e un 16enne incensurati Vd

 
Carlo Dragonetti, pugliese che diventa star del web in Cina

Carlo Dragonetti, pugliese che diventa star del web in Cina

 

LAGAZZETTA.TV

Meteo TV
Previsioni meteo della settimana

Previsioni meteo della settimana

 
Mondo TV
Il massaggio tradizionale thailandese, tecnica che ha 2500 anni

Il massaggio tradizionale thailandese, tecnica che ha 2500 anni

 
Economia TV
Mossa (Banca Generali): volatilita' mercati legata a algoritmi

Mossa (Banca Generali): volatilita' mercati legata a algoritmi

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 12

Ansatg delle ore 12

 
Italia TV
Ucciso da bomba in auto nel Vibonese, 6 fermi

Ucciso da bomba in auto nel Vibonese, 6 fermi

 
Spettacolo TV
Kidman e Farrell, coppia da horror

Kidman e Farrell, coppia da horror

 
Calcio TV
La Colombia travolge ed elimina la Polonia

La Colombia travolge ed elimina la Polonia

 
Sport TV
Tortu batte Mennea

Tortu batte Mennea