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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:37

società

A Bari cresce
l'economia
dei matrimoni

Solo in città gli atelier che confezionano vestiti su misura sono saliti a 17, di cui sei in attivo dal 2009 in poi.

abito da sposa matrimonio

di ANTONELLA FANIZZI

Le rughe avanzano, il velo scompare, il vestito si accorcia e ricalca le tendenze del periodo. Non per questo però i single di ritorno rinunciano ad abiti di fine sartoria e al festacchione con gli amici. Così il salvagente della giostra dei matrimoni è rappresentato dalle coppie che scelgono di riprovarci.

Le seconde nozze o successive, dice l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, nell’ultimo anno in tutta Italia sono aumentate del 9%. La durata media dell’unione al momento della separazione è di 17 anni. I mariti che sostituiscono la fede al dito hanno 48 anni, le mogli 45. Entrambi per l’acquisto dell’abito optano spesso per la boutique di fiducia. E a Bari gli atelier che confezionano vestiti su misura sono saliti a 17, di cui sei in attivo dal 2009 in poi. Alcuni di questi faranno parte delle 200 aziende ospitate da domani a domenica nel nuovo padiglione della Fiera del Levante, in occasione della rassegna «Promessi sposi, matrimonio in vetrina».

Che la Puglia, incluso il capoluogo, stia insidiando il primato della Toscana da sempre meta preferita dagli stranieri che circondati dall’arte e dalla natura si giurano amore eterno, non è un mistero. Nella terra degli ulivi e dei sapori genuini l’ultima celebrazione da mille e una notte, in ordine di tempo, è stata quella di Renee Sutton, figlia dell’immobiliarista americano Jeff (al 522esimo posto degli uomini più ricchi al mondo con un patrimonio da 3,6 miliardi) che il 31 agosto scorso sulla spiaggia del lido Santo Stefano di Monopoli ha sposato Eliot Cohen.

Le imprese del territorio stanno tornando a scommettere sulla manifattura, settore in passato trainante dell’economia di Bari e provincia, e stanno provando a intercettare uno dei segmenti turistici emergenti, per l’appunto quello dei matrimoni. I trulli, le masserie, le antiche ville fanno la gioia di chi vive nel Medioriente, seguiti dagli inglesi e dagli statunitensi e poi dagli australiani, dagli irlandesi e dai canadesi.

Crede nelle potenzialità dell’indotto che ruota intorno al mercato delle nozze anche l’assessore allo Sviluppo economico, Carla Palone: «La giunta Decaro ha deciso di mettere a disposizione degli sposi uno dei luoghi più suggestivi della città, la terrazza del Fortino Sant’Antonio, con una vista che non ha eguali. Abbiamo bellissime sale ricevimenti, diversi atelier rinomati, un’ottima tradizione di aziende che operano in questo campo con la massima professionalità, in grado di rispondere alle esigenze di chi chiede per il proprio giorno più bello un abito sartoriale e di alta qualità. Sono realtà produttive delle quali andiamo fieri perché creano posti di lavoro e perché costituiscono un cardine fondamentale della crescita economica del nostro territorio».

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