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Giovedì 23 Novembre 2017 | 23:28

sulle tracce di Satyria

Il fascino e la storia
di Taranto sotterranea

Taranto sotterranea

Forte del successo di presenze nelle domeniche dedicate alla grande archeologia ionica, «Taranto Sotterranea» rilancia il concetto di «Museo Diffuso della Città», promuovendo la conoscenza archeologica di tutta la realtà urbana, già a partire dalla prossima visita guidata di domani domenica 22 ottobre. Appassionati, studiosi, studenti di archeologia e semplici curiosi, provenienti da tutta la Puglia, stanno contattando l’Ati «Taranto Sotterranea», gestore del nuovo circuito archeologico urbano, per partecipare in gran numero alle visite guidate della domenica pomeriggio.

Nel programma pensato dalle tre cooperative archeologiche (Ethra, Polisviluppo e Novelune) - è detto in una nota - rientra la messa in rete delle aree archeologiche rientranti nel circuito ufficiale della Taranto Sotterranea, con aree archeologiche di particolare rilievo storico-monumentale che sorgono dislocate nel tessuto urbano della città. Si è soliti passarci accanto, guardarle, ma senza comprendere realmente la loro valenza archeologica, né la loro effettiva funzione. Punto di incontro di domani sarà la Necropoli di via Marche, il più grande settore con destinazione funeraria, attualmente visitabile, della polis greca di Taranto. Ma, questa volta, ci si sposterà con i gruppi alla scoperta di altre interessanti aree archeologiche dislocate nelle zone limitrofe. Un percorso che condurrà tutti in corso Italia, tra i resti dell’antico acquedotto romano, un tempo opera idraulica imponente, proveniente dall’area di Saturo, per alimentare la città di Taranto.

La definizione di «Acquedotto delle acque ninfali» deriva dal nome della Ninfa Satyria, che, si dice, abitasse anticamente la località di Saturo, nel comune di Leporano. Ci si sposterà poi in via Emilia, per ammirare i resti del vastissimo circuito murario di età greca (V sec. a.C.), che cingeva la città di Taranto in età classica, per circa 11 chilometri. Resti a cielo aperto, che offrono uno spaccato dell’importanza archeologica di Taranto durante il periodo classico.

Il viaggio continua con l’ennesima esclusiva della Taranto Sotterranea, alla scoperta di un’area archeologica quasi del tutto sconosciuta: le suggestive Tombe a Camera Dipinte, che sorgono nell’area dell’istituto Maria Ausiliatrice, in via Sardegna. Un altro importante spaccato della vasta necropoli tarantina, che oggi torna alla fruizione pubblica. Ultima tappa, la Tomba a Camera con porte lapidee, del IV sec. a.C., cui si accede attraverso un dromos a gradini, collegato ad un piccolo ambiente rettangolare che immette nella camera funeraria, chiusa da una porta a due ante monolitiche. Un viaggio atteso da tanti, decisamente esclusivo, nella città archeologica di Taranto.
Partenza alle 10.30 dalla Necropoli di via Marche. Percorso a pagamento. Gratis per bambini fino ad 8 anni. Info e prenotazioni: 347.6122488. [d. picc.]

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