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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 19:49

volontariato

Enpa Barletta
«gattari 2.0»

Max, Annarita e Ciccio

Max, Annarita e Ciccio

di RITA SCHENA

BARLETTA - Una sorta di tre moschettieri a difesa dei gatti randagi di Barletta: Massimiliano Vaccariello (Max), Annarita Distaso e Ciccio Calabrese sono l'anima stessa del gruppo Enpa della città, che da oltre un anno (privatamente anche da più tempo, ndr.) si battono per garantire alle colonie feline di Barletta garanzie e cura.

«Oltre a noi è giusto dire che ci sono anche tanti volontari che lavorano giorno e notte – spiega Max Vaccariello – semplicemente noi tre svolgiamo anche incarichi di rapporti istituzionali, di progettare campagne di sensibilizzazione o gestire la sede che funge da ricovero e l'attività dei volontari. Senza tutti loro non ci sarebbe l'associazione “I felini di Barletta” né la nostra sede Enpa».

Il problema randagismo è una questione aperta per molti comuni, gestire i cani e i gatti liberi sul territorio necessità di risorse, che il più delle volte non ci sono. «Almeno il Comune di Barletta si mostra sensibile su questi argomenti, ci sta dando appoggio – sottolinea Max -. Anche grazie al suo patrocinio stiamo avviando una iniziativa di informazione sul territorio con la distribuzione di volantini che ricordano a tutti che maltrattare un animale è un reato penalmente perseguibile e che le colonia feline sono tutelate».

Sensibilizzazione, informazione e soprattutto campagne di sterilizzazione, solo così si combatte il randagismo e si tutelano gli animali. «La sensibilità delle persone sicuramente è in crescita, quello che manca a volte è sapere a chi ci si deve rivolgere, se si è testimoni di violenze sugli animali, o cosa fare quando ci si trova con un animale ferito. Anche per questo stiamo distribuendo i nostri volantini, per spiegare che ci siamo. E poi sì, la sterilizzazione è essenziale per mantenere in buona salute la colonia e questa è una attività che cerchiamo di portare avanti con la Asl veterinaria».

La Enpa Barletta attualmente ha censito circa una ventina di colonie feline, da dati Asl dovrebbero essere tre volte tante. «Stiamo portando avanti il censimento proprio a maggior tutela dei gatti di strada sapere quanti e dove sono ci permette di notare se ci sono problemi, se servono interventi specifici». Una sorta di gattari 2.0 Max, Ciccio e Annarita, che non si limitano a portar da mangiare, ma che svolgono anche un ruolo di tutela amministrativa e sanitaria.

«La gestione di canili e gattili può diventare un affare interessante per persone con pochi scrupoli, sto parlando dei tanti casi di canili lager che spesso vengono scoperti, tipici esempi di speculazione sulla pelle degli animali. Noi puntiamo su altro: informare, sensibilizzare, sterilizzare e aver cura, per permettere a uomini ed animali di vivere insieme anche in uno spazio urbano».

L’Ente Nazionale Protezione Animali di Barletta ha una pagina facebook da dove è possibile seguire quello che fanno e magari aiutarli www.facebook.com/enpabarletta.

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