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Domenica 17 Dicembre 2017 | 16:59

cultura

Conversano, un successo
chiamato Lectorinfabula

lectorinfabula conversano

E’ stata l’edizione dei grandi numeri quella appena conclusa del festival culturale Lectorinfabula, che si è svolto a Conversano dal 14 al 17 settembre scorsi.
Numeri che hanno dato ragione a chi nel festival e nella sua progressiva crescita ha investito anni di lavoro ed impegno giornaliero. 114 appuntamenti, oltre 200 ospiti, 2 mostre, 7 workshop, pubblico raddoppiato rispetto alle edizioni precedenti. In crescita anche la parte relativa alla letteratura per minori, Lector Ragazzi, che quest’anno ha ottenuto riconoscimenti ed iscrizioni al di là delle aspettative generali. Sono stati centinaia i lettori, tra adulti e bambini, che hanno potuto godere di incontri, laboratori, approfondimenti.
Per quattro giorni, nei chiostri, nei vicoli, nelle chiese e nelle piazze, i conversanesi si sono riappropriati della loro città, e l’hanno condivisa con centinaia di appassionati provenienti da tutta Italia e oltre. Lectorinfabula coinvolge l’Europa intera, portando in Puglia, personaggi di calibro internazionale: Serge Latouche e Tom Tomorrow solo per fare due esempi, ma si potrebbe continuare con Derrick De Kerckove in un panel sulla trasparenza ed i big data o George Blecher, profondo conoscitore della migliore letteratura americana. Dalla mafia, alle famiglie, dallo sport, all’arte, alla comunicazione e al linguaggio. Tutto questo è stata la tredicesima edizione di Lectorinfabula.

«E’ questo – ha affermato il direttore scientifico del Festival organizzato dalla Fondazione Di Vagno, Filippo Giannuzzi - il frutto di un lavoro intrapreso anni fa che ha portato a questi risultati attraverso una lenta e costante costruzione. Una crescita esponenziale per interesse partecipazione a cominciare dalle fasce d’età più piccole. Lectorinfabula è un festival di dimensioni europee e internazionali». «Negli anni – ha continuato il direttore che sta già lavorando all’edizione 2018 - il festival che quest’anno si è svolto sul tema Si fa presto a dire Rivoluzione, è cresciuto per numero di ospiti, numero di organizzatori, di partecipanti e anche di budget. Una crescita volutamente impostata così, per fare in modo che il festiva rappresentasse realmente un processo, un percorso, coinvolgendo il territorio e arrivando a livelli di partecipazione europea e internazionale. Questa modalità di costruire il festival ci consente oggi di poter, non soltanto guardarlo in termini di audience ad ampio spettro immaginando il festival come luogo di interesse e convergenza di tutta una serie di interpreti del mondo giornalistico intellettuale e culturale europeo, ma soprattutto ci consente di poter immaginare il festival come centro di attività permanente, e a lungo periodo, per attività di scambi di cooperazione culturale sempre a livello europeo».

Due sono le dimensioni importanti da sottolineare quando si parla di questa edizione, l’edizione del cambiamento e della vera Rivoluzione per gli organizzatori: la partecipazione giovanile e la dimensione internazionale del festival, una dimensione che fa sì che Lectorinfabula rappresenti la Puglia e la porti nel cuore dell’Europa.

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