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Sabato 16 Dicembre 2017 | 02:39

il 16 settembre

Bari, Arciuli all'alba
con un pianoforte
in riva al mare

Piano Festival

Torna la rassegna curata dal Comune «Bari piano festival - pianoforti in riva al mare» con, in anteprima all’alba di sabato 16 settembre sulla spiaggia di Torre Quetta, il concerto di Emanuele Arciuli, pianista barese docente del conservatorio Piccinni, che della rassegna curerà la direzione artistica. Ne dà notizia un comunicato.
«Un festival che nasce per colmare un gap, l’assenza di un festival di pianoforte in una città che ha il secondo conservatorio d’Italia per numero di iscritti, e per omaggiare lo strumento più bello che esista», ha dichiarato l’assessore alle Culture del Comune di Bari, Silvio Maselli.

Il Bari Piano Festival si svolgerà tra agosto e settembre del 2018 e avrà come location principale Torre Quetta. «Questo festival - ha proseguito Maselli - è perfettamente coerente con una delle idee più forti di questa amministrazione: ricucire il legame della città con il mare». «Nelle prossime settimane - ha aggiunto - definiremo il quadro amministrativo e organizzativo del festival, che contiamo di presentare al pubblico e alla stampa agli inizi del 2018. Al nostro fianco c'è Christian Calabrese con il gruppo Ideazione che gestisce la spiaggia di Torre Quetta.

«Ringrazio Silvio Maselli per avermi investito di una responsabilità che insieme mi lusinga e un po' mi spaventa - ha proseguito Emanuele Arciuli - Quello che vorrei cercare di fare con il Bari Piano Festival è dar vita a un festival in cui la musica sia davvero protagonista e non, invece, la colona sonora del sole nascente. Una musica che sia adatta al contesto ma non necessariamente un musica facile, e certamente non banale». Il concerto di sabato prossimo sarà un omaggio alla musica americana del Novecento, legata al minimalismo e al post minimalismo. Il programma non è ancora definito: quello che è certo è che si aprirà con un brano del 1946: «In a landscape» di John Cage, una figura eroica della musica del Novecento, un compositore che ha aperto la fruizione della musica a pubblici completamente diversi da quello tradizionale. «Un compositore - ha sottolineato Angiuli - particolarmente importante per la mia storia personale e professionale».

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