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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:29

fino a settembre

Difendiamo il mare
con il numero verde
dei Rangers in Puglia

numero verde

di RITA SCHENA

«Un accesso al mare non sempre garantito, il passaggio sulla battigia negato e che invece deve essere libero, ma anche la segnalazione per chi sporca la spiaggia o accende i falò, per non parlare di chi sversa in mare liquami, questi sono alcuni dei reati contro i quali ci si deve indignare e denunciare».
Stefano Pesce è il presidente regionale dei Rangers d'Italia sezione Puglia e spiega quali possono essere le infrazioni sul demanio marittimo per le quali il privato cittadino può e deve indignarsi e denunciare. Dal primo luglio i Rangers, in collaborazione con l'associazione FareAmbiente e grazie ad un progetto finanziato per il secondo anno dall'assessorato al Demanio e Patrimonio della Regione Puglia, attivano un call center: telefonando al numero 800894500 tutti i cittadini potranno fare le loro segnalazioni su quanto di illecito accade lungo le nostre coste e sotto i loro occhi.

Il numero verde è attivo tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30 da luglio fino al 30 settembre, a rispondere un gruppo di giovani opportunamente formati che prenderanno in carico le segnalazioni ed attiveranno sia le guardie ambientali che controlleranno la reale correttezza della denuncia, sia gireranno la segnalazioni alle autorità competenti.

«L'anno scorso nei tre mesi di attività ci sono arrivate oltre 300 segnalazioni – spiega il vice presidente regionale dei Rangers, Cristiano Scardia – quest'anno speriamo di riceverne di più. La sensibilità verso il rispetto del mare e delle spiagge è cresciuta, puntiamo su tutti questi cittadini responsabili: chiamateci e interverremo».

Oltre al numero verde e il sito www.ecoreatipuglia.it, da quest'anno è stata realizzata una app scaricabile direttamente sullo smartphone attraverso Google play, «ecoreati Puglia», chiunque può fare sino a tre foto ed inviarle, le immagini arriveranno geolocalizzate rendendo più facile il controllo alle guardie ambientali.

«Stiamo organizzando anche un camper itinerante lungo la costa – sottolinea Stefano Pesce – per spiegare ad adulti e bambini quali sono i comportamenti scorretti da non fare, come pescare meduse o stelle marine che poi vengono uccise lasciate seccare sulla sabbia, granchi presi con il retino. Questi non sono gioco per bambini e i genitori devono insegnare che il mare è un bene prezioso e va rispettato». 

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