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Sabato 21 Ottobre 2017 | 19:52

tradizioni

Transumanza: a cavallo
tra Molise e Puglia

transumanza

ISERNIA - E’ una eredità conservata con costanza, caparbietà e coraggio: la famiglia Colantuono di Frosolone (Isernia) rinnova la tradizione della transumanza da ben cinque generazioni e quest’anno, come accade dal 1800, percorrerà 180 chilometri di tratturi da San Marco in Lamis (Foggia) a Frosolone.
I numeri sono importanti: 300 bovini di razza podolica e marchigiana marceranno per quattro giorni, dal 24 al 27 maggio prossimi, lungo le autostrade verdi della Puglia, dell’Abruzzo e del Molise che D’Annunzio ha reso celebri denominandole «erbal fiume silente». Venti persone al seguito, tutte a cavallo e tutte appartenenti, o legate da rapporti di amicizia, alla famiglia Colantuono.

Alla testa del gruppo c'è Carmelina Colantuono, titolare con i suoi quattro fratelli e due cugini di due aziende, una a San Marco in Lamis e l’altra a Frosolone. Aziende che producono carni e formaggi da animali vissuti allo stato brado.
«Ci siamo - ha detto Carmelina - la fatica è tanta, ma l'emozione impagabile. Il percorso è agevole sui tratturi l'Aquila-Foggia, Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera. Sono larghi, infatti, fino a 111 metri. Le cose si complicano su tratturelli, larghi fino a 20 metri, e bracci, larghi fino a 48 metri. Ma ce la faremo con l’entusiasmo e l’impegno di sempre. Lo dobbiamo ai nostri padri».

Carmelina vive il rito agropastorale da quasi 30 anni. «Sono fortunata - commenta - perché prima le donne non potevano andare. I primi anni ero l’unica donna, ora se ne sono aggiunte altre. Già sto preparando anche le mie figlie a vivere quest’esperienza». Lungo il percorso sono previste diverse soste: San Paolo Civitate (Foggia), Santa Croce di Magliano (Campobasso), Ripalimosani (Campobasso). «Troviamo grande accoglienza in questi paesi - racconta Carmelina - e tanto sostegno a non cedere. La festa grande è, poi, a Frosolone quando lo scampanio tira tutti fuori dalla case». Il cammino si svolge soprattutto di notte con i tratturi rischiarati dalla luna piena, l’ultima di maggio. «Una suggestione di impareggiabile bellezza - ha spiegato Carmelina - è la mandria che guida noi a cavallo, perché conosce la strada. La difficoltà maggiore è nella mancanza di sovvenzioni. E’ per questo che abbiamo lanciato, attraverso i social network, una campagna di crowdfunding per sostenere l’edizione 2017 della Transumanza d’Italia. Si può partecipare con un contributo minimo di 5 euro. Già stiamo ricevendo donazioni soprattutto dal Molise. A tutti i sostenitori - ha concluso Carmelina - saranno donati dei ricordi della transumanza, attraverso anche la condivisione delle bellezze gastronomiche e naturalistiche del territorio molisano. Tutti riceveranno la tessera d’iscrizione al Club «Le antiche vie della Transumanza» e un ringraziamento sui canali social ufficiali».

La campagna di raccolta fondi https://www.produzionidalbasso.com/project/transumaggio-2017/ 

La pagina facebook https://www.facebook.com/transumanzaitalia2017/ 

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