Cerca

Venerdì 18 Agosto 2017 | 12:50

a san giovanni rotondo

Pronto il sentiero
per «Valle dell'inferno»

la valle dell'inferno

SAN GIOVANNI ROTONDO - E’ pronto anche il sentiero naturalistico per la fruizione degli avventori della Valle dell’Inferno in agro di San Giovanni Rotondo: sono terminati i lavori durati tre mesi. Snodo importante della Via Francigena, è un luogo famoso perché lì avvenne il 2 febbraio del 1575 la conversione di san Camillo de Lellis, ex soldato di ventura, convertitosi lungo il territorio del Gargano, sua personale “via di Damasco”. Novanta i giorni necessari per effettuare il completamento dei lavori di valorizzazione dell’antica mulattiera della valle che collegava - e collega - San Giovanni Rotondo a Manfredonia. Va ricordato che la Valle dell’Inferno, utilizzata anche per la transumanza, è uno dei percorsi che riassume con particolare evidenza sia gli aspetti naturalistici che quelli storico-religiosi del Gargano.

Il luogo è stato strappato all’anonimato “solo grazie” a quel portentoso avvenimento della conversione dell’ex soldato di ventura. Dopo la morte del padre che lo aveva indotto alla vita militare, san Camillo iniziò a vagabondare per l’Italia, fino a quando non venne assunto dai Cappuccini del convento di Manfredonia. Questi lo mandarono per una commissione presso il vicino convento di San Giovanni Rotondo. Il 2 febbraio 1575, nel far ritorno a Manfredonia, nella “Valle dell'inferno” avvenne la sua conversione: decise di abbracciare la vita religiosa e di diventare un frate cappuccino a Trivento. Oggi a rammendare quello straordinario evento c’è una Croce sulla sommità dell’altopiano. Un evento che risultò determinante per il futuro fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi (Camilliani). San Camillo – come è noto - fu proclamato santo nel 1746 da papa Benedetto XIV e, insieme con san Giovanni di Dio, è patrono universale dei malati, degli infermieri e degli ospedali. È, inoltre, patrono della Sanità militare e della Regione Abruzzo, insieme con San Gabriele dell’Addolorata. Quell’evento ha pertanto trasformato la valle in un luogo di fede che, soprattutto nelle ricorrenze legate al Santo, attira tantissimi fedeli. Il Progetto finanziato dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, oltre alla messa in sicurezza del sentiero, ha visto la realizzazione di una staccionata, di totem informativi, di picchetti segnavia, di segnali su roccia.

«L’inaugurazione di questo percorso è un riconoscimento all’importanza spirituale e naturalistica del Gargano», ha affermato il presidente (in scadenza) del Parco del Gargano Stefano Pecorella. Per il sindaco di San Giovanni Rotondo Costanzo Cascavilla per la scelta dell’intervento è stato considerato oltre il valore naturalistico anche quello religioso, fondamentale per il Gargano, vista la presenza di san Pio da Pietrelcina e san Michele Arcangelo.f.t.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400