Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 23:05

turismo

Ulivi, cripte e menhir
nel percorso salentino
della via Francigena

via Francigena

LECCE - Ripercorrere l’antico tracciato seguito dall’anonimo pellegrino di Bordeaux che nel 333 d.C. approdò nel Salento di ritorno dalla Terra Santa, attraversando suggestivi paesaggi salentini, fra ulivi e muretti a secco, macchia mediterranea, cripte e chiese, dolmen e menhir.
E’ il percorso salentino della via Francigena che riportava i pellegrini a casa attraverso i luoghi santi d’occidente e lungo il quale l’associazione Il Giunco, propone ai 'moderni pellegrini' un percorso a piedi di due giorni, per 45 chilometri in tutto, con l’iniziativa «in Cammino da Acaya a Otranto».

In particolare, sabato 22 aprile si andrà da Acaya a Cannole, circa 25 chilometri, e domenica 23 aprile da Cannole a Otranto per altri 20 chilometri. Non mancano soste presso luoghi suggestivi della storia del nostro territorio. Sarà possibile partecipare anche soltanto a un giorno dei due di cammino.

Il Comitato promotore per il riconoscimento, la salvaguardia e la valorizzazione del percorso salentino della Via Francigena è composto dall’Associazione Via Francigena Pugliese (Università del Salento - Dipartimento di Beni Culturali), associata all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEFV), e da Fondazione Moschettini, Arci Lecce, Rete Civica per la Tutela del Paesaggio e del Patrimonio Artistico e Archeologico di Puglia. Lavora per la promozione di comunità accoglienti e la creazione di servizi e strutture destinate ai viandanti, nella convinzione che - è detto in una nota - le vie Francigene costituiscano un’importante occasione di valorizzazione dei territori in tutte le loro valenze.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400