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ambiente

Nel parco del Gargano
cinque coleotteri
«sorvegliati speciali»

Lucanus cervus

Lucanus cervus

BARI - Tra le quercete, le pinete, le faggete e i boschi misti del Parco nazionale del Gargano brulica la vita: le foreste ospitano numerosi animali e tra questi gli insetti, alcuni dei quali, così importanti, come determinate specie di coleotteri, che sono «sorvegliati» dalla Unione Europea che li ha inseriti nella lista degli animali da proteggere allegata alla «Direttiva Habitat» (il cui scopo è salvaguardare la biodiversità degli stati membri attraverso la conservazione degli habitat e delle specie).

I ricercatori del Life Mipp (Monitoring of Insects with Public Participation), progetto di tutela della biodiversità cofinanziato dall’Europa e coordinato dal Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (ex Corpo Forestale), da anni studiano la distribuzione dei coleotteri Osmoderma eremita, Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, Rosalia alpina e Morimus asper/funereus nel nostro paese, individuando le metodologie di monitoraggio più adatte per ciascuna specie. Le larve di questi insetti vivono nei boschi nutrendosi del legno morto e giocano un ruolo fondamentale nel garantire la buona salute di tutto l’ecosistema forestale. Purtroppo, nel Gargano come in altri boschi italiani, la loro esistenza è minacciata da pratiche di gestione che spesso prevedono la rimozione del legno morto o l’abbattimento degli alberi più vecchi, dove vivono gli esemplari adulti.

Per sensibilizzare i cittadini alla necessità di proteggere queste specie, i ricercatori del «Mipp» hanno organizzato in collaborazione con il Parco Nazionale del Gargano un seminario (si terrà venerdì prossimo), chiedendo a tutti di partecipare al progetto aiutando nella raccolta dati sulla presenza delle specie.

«Il Mipp è un progetto di citizen science: utilizzando l'applicazione Mipp per smartphone ognuno può segnalarci l'avvistamento di un coleottero e di altri insetti studiati dal progetto (la cavalletta Saga pedo e le farfalle Zerynthia polyxena/cassandra, Parnassius apollo e Lopinga achine) contribuendo alla conservazione della biodiversità dei nostri boschi», spiega Marco Bologna, professore ordinario di Zoologia e Biologia della Conservazione dell’Università degli Studi Roma Tre e coordinatore di questa unità del progetto Mipp. «Sino a oggi - aggiunge - abbiamo ricevuto 1.700 segnalazioni dai cittadini e dagli operatori delle aree protette, alcune proprio dai boschi del Parco Nazionale del Gargano. Tra queste ce ne sono sei del coleottero Morimus asper/funereus, per lo più dall’Ufficio territoriale della Foresta Umbra dei Carabinieri per la biodiversità, e siamo certi che il seminario aiuterà a incrementare le segnalazioni in quest’area così ricca di entomofauna, dove sospettiamo ci sia anche la bellissima Rosalia alpina nelle foreste di faggio».
«In questo modo - afferma il presidente dell’Ente Parco del Gargano Stefano Pecorella - ciascun segnalatore avrà contribuito alla protezione di queste specie di insetti così importanti per la conservazione della biodiversità e per gli equilibri delle foreste che le ospitano».
Un altro aspetto innovativo del progetto Mipp è la presenza di Teseo, un golden retriever addestrato al riconoscimento del particolare odore di frutta matura (dovuto a un feromone, una sostanza che le specie usano per trasmettere messaggi tra loro) emesso da una delle specie del progetto, Osmoderma eremita. Questo coleottero vive nascosto nelle cavità dei vecchi alberi ed è difficilmente avvistabile a occhio nudo. Teseo accompagna i ricercatori sul campo e, quando fiuta l’odore del coleottero, si ferma e abbaia. In questo modo segnala ai ricercatori la presenza dell’insetto in modo veloce ed efficace.

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