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Domenica 19 Novembre 2017 | 02:29

la multimedialità unisce musica e film

Bari, via al Loop Festival
cinque serate al Cineporto

Bari, via al Loop Festival cinque serate al Cineporto

NICOLA MORISCO

Dall’avvento di YouTube, all’inizio del 2005, la musica non è più stata la stessa. La fruizione analogica e quella digitale hanno diviso il pubblico, introiettando l’universo visivo e ampliando l’immaginario iconografico ben oltre l’artwork delle copertine degli album. Un percorso di rinnovamento che è al centro del «Loop Festival», l’evento multimediale che mette in connessione il mondo della musica contemporanea con il meglio del filmmaking internazionale. Arrivato alla terza edizione e realizzato dall’associazione Pool in collaborazione con Apulia Film Commission, Loop presenta cinque serate (tutte a ingresso gratuito nella sala proiezione del Cineporto di Bari) dedicate ad altrettante icone della musica contemporanea.

Si parte martedì 18 aprile, dalle 21, con un focus su Nick Cave. Un percorso di ascolto e visione, dunque, che partirà proprio dai videoclip realizzati per le sue musiche, in un racconto guidato dal direttore artistico Michele Casella e dal giornalista e scrittore Alberto Campo. Attraverso le proiezioni di videoclip, cortometraggi e opere filmiche il Loop Festival si pone l’obiettivo di svelare la stretta connessione fra suono e immagine, analizzando le opere di maggior valore e costruendo un percorso autoriale su registi come Spike Jonze, Michel Gondry e Jonathan Glazer, tutti artisti che hanno dedicato una parte importante della loro attività ai video musicali.

«Loop nasce col desiderio di realizzare dei momenti di ascolto collettivo - racconta Michele Casella, ideatore e direttore della rassegna -, dove suono e immagine possano essere fruiti con un impianto in alta fedeltà e il grande schermo di una sala cinematografica. Quelle che proietteremo sono vere opere d’arte, che non possono essere ridotte alla visione su uno smartphone, veri cortometraggi che donano nuovo senso e coinvolgimento a brani di altissima levatura».

Una scelta che trova anche il supporto di Puglia Sounds (che patrocina la manifestazione), per un cartellone che prosegue martedì 2 maggio con la serata dedicata ai Mogwai, la band scozzese che ha inventato il post-rock europeo.

A guidare l’approfondimento sarà il critico cinematografico Luigi Abiusi, mentre il 9 maggio si passa alla scena più ballabile con The Chemical Brothers, il duo britannico capace di passare dalla dance alla psichedelia mantenendo il beat sempre accelerato. Martedì 16 maggio torna BAM, il movimento di Black American Music raccontato dal critico barese Nicola Gaeta, già autore del primo libro italiano incentrato su questo movimento newyorchese che unisce jazz, groove e sonorità prettamente contemporanee.

Si chiude poi il 23 maggio con una serata dedicata a un grande del cinema mondiale, David Lynch, anche autore di due album come solista e di alcune colonne sonore entrate nella storia della settimana arte

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