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Mercoledì 23 Agosto 2017 | 02:27

castelluccio V.

A San Giuseppe
la tradizione dei falò
antica 500 anni

falò di San giuseppe

CASTELLUCCIO VALMAGGIORE (Fg) - A Castelluccio Valmaggiore la festa di San Giuseppe è tradizionalmente molto sentita e le sue origini sono plurisecolari. Domenica prossima saranno accesi i tradizionali fuochi dedicati al santo, su iniziativa dell’associazione di volontariato «Fraternita di misericordia» assieme alla parrocchia di San Giovanni Battista e con la collaborazione del Comune. «La tradizione nasce attorno al 1600 quando il paese era pieno di maestranze locali, principalmente falegnami, che sentirono il bisogno di affidarsi ad un protettore» ha detto il governatore del sodalizio Antonio Ziccardi «e chi se non San Giuseppe, falegname per eccellenza? Ci si affidava a lui affinché non facesse mai mancare le commesse, i falò erano un segno propiziatorio per augurarsi che la natura concedesse abbondante raccolto e che bruciassero tutte le negatività. Era abitudine, per le pie donne, radunarsi attorno al fuoco e intonare canti o pregare tutte insieme come ringraziamento. Non mancava chi, a fine serata, portava via un po’ di brace per le proprie case, magari per cuocere patate da mangiare poi in famiglia. Da allora la tradizione dei falò continua grazie ai volontari dell’associazione».
Il programma religioso prevede alle 16 la processione della sacra immagine, seguita dalla messa alle 17.30. Il programma civile, invece, prevede in piazzetta Piscero l’accensione del falò, attorno al quale sarà possibile degustare panini con salsiccia e vino locale ascoltando diversi gruppi musicali che si alterneranno per allietare la serata. [R.Z.]

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