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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 06:47

alta cucina

A 28 anni già «master»
chef nojano vince a Rimini

piatto chef

di VITO MIRIZZI

NOICATTARO - Il campione nazionale di «cucina mediterranea» è il nojano Francesco Cinquepalmi. A soli 28 anni, lo chef si è aggiudicato il gradino più alto del concorso che si è tenuto nei giorni scorsi a Rimini. Francesco si è aggiudicato il primo posto nella categoria «Piatto mediterraneo rivisitato», sbaragliando la concorrenza di oltre trecento colleghi provenienti da ogni parte del Paese. «Merluzzo con olive, farcito con pomodoro secco, pacchero ripieno di ricotta e limone e terrina di carote di Polignano» è stato il piatto che gli ha consegnato la vittoria.
La sua passione per la cucina viene da lontano. «Sin da piccolo - racconta - avevo le idee chiare. Volevo fare l’istituto alberghiero, che poi ho frequentato a Castellana, per coltivare l’innata passione per la cucina. Una volta acquisito il diploma di maturità - ricorda lo chef nojano - mi sono subito messo all’opera. Ho lavorato in diverse strutture in Italia e in Svizzera, in alberghi e ristoranti rinomati, dove ho potuto conoscere maestri della cucina da cui ho appreso molto».

Quello dei concorsi è un vero hobby per Francesco. «Mi piace mettermi in competizione con i colleghi - ammette - e poi queste sono occasioni fondamentali per stringere amicizie importanti nel settore e scambiarsi idee e suggerimenti». Non a caso l’affermazione riminese è solo l’ultima in ordine di tempo. Francesco Cinquepalmi, infatti, nonostante l’età, vanta già un palmares di tutto rispetto: tre ori e quattro argenti in competizioni nazionali e internazionali. Attualmente lavora alla «Chiusa di Chietri» di Alberobello, affiancando Pierluca Ardito, allenatore della Nazionale italiana cuochi, di cui è allievo. Fa parte anche dell’associazione «Trulli e grotte» di Castellana con cui a novembre ha vinto il titolo provinciale nel quarto memorial dedicato ad Angelo Consoli. Il sogno nel cassetto? «Crescere in credibilità e professionalità per fare carriera e approdare a competizioni internazionali o mondiali, come le olimpiadi. Naturalmente, come tutti quelli del nostro settore, il sogno più grande resta quello di gestire una struttura tutta propria». Infine la dedica. «Dedico questa vittoria a mia madre e alla mia fidanzata che hanno la costanza di sostenermi e accompagnarmi in queste entusiasmanti competizioni».

UN ALTRO PREMIO - Sempre nella gara riminese, da registrare il bronzo per la squadra dell’Associazione cuochi baresi. La compagine, capitanata dallo chef Salvatore Turturo, ha conquistato i giudici nazionali e internazionali con un antipasto di pesce con alici, rana pescatrice e trota salmonata lucana. Per la portata principale il team Assocuochi ha presentato un rotolo di coniglio con farcita di torcinelli e pomodori secchi e un filetto di vitello con spuma di cime di rapa di Minervino. Il dessert è stato liberamente ispirato ai prodotti del territorio con una bavarese al latte di mandorla e cotto di fichi con granella di spuma di mandorla accompagnata con salsa al moscato di Trani. La composizione del piatto è stata arricchita anche con un bocconotto caldo ripieno di cioccolato fondente e lampone e sorbetto al mandarino. Soddisfatto il presidente dell’Associazione, Franco Lanza: «Sono contento di aver portato in un contesto internazionale i prodotti pugliesi». Il team ha ottenuto anche tre argenti e due bronzi nelle gare individuali di «cucina mediterranea».

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