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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 12:37

il fai a brindisi

Quattro monumenti
«Luoghi del cuore»

tempietto di San Miserino a San Donaci

Tempietto a San Donaci

BRINDISI - Sono il tempietto di San Miserino a San Donaci (3.770 voti); la chiesa della Madonna di Gallana ad Oria (3.047 voti); la chiesa rurale della Madonna della Grotta a Ceglie Messapica (1.807 voti); la chiesa della Madonna dei Grani a Francavilla Fontana (1.583 voti) i «luoghi del cuore» più suffragati nel Brindisino nell’ambito dell’ottava edizione della campagna condotta dal Fondo ambiente italiano (Fai). I quattro monumenti del Brindisino rientrano tra i 20 beni che hanno raccolto maggiori adesioni in Puglia, regione che si piazza al secondo posto per numero di adesioni (161.733 indicazioni) tra Lombardia (prima) e Veneto (terzo).

All’edizione 2016 dell’iniziativa del Fai hanno votato oltre un milione e mezzo di italiani. Il bene più votato in Puglia è stato il ponte romano sul fiume Ofanto, con 25.863 segnalazioni, seguito dall’anfiteatro augusteo di Lucera, 23.619 preferenze, e dalla cripta del Padre Eterno di Otranto, 17.863 indicazioni. A fare un bilancio dell’iniziativa nel salone dell’Amministrazione provinciale è stato Beniamino Attoma Pepe presidente della sezione Fai di Brindisi. «La provincia di Brindisi è sveglia, attiva, attenta e sensibile. È questo il dato che viene confermato dall’ottava edizione del censimento. Brindisi ha segnalato quattro beni con un numero superiore di 1500 voti (la soglia minima prevista). La segnalazione significa che almeno uno dei siti sarà segnalato per il finanziamento di un progetto. Il tempietto di San Miserino ha raggiunto l’84° posto a livello nazionale su 33mila beni candidati in circa 6300 comuni. San Miserino, a livello nazionale è il bene più votato all’interno delle agenzie delle filiali Intesa San Paolo e questo garantirà al tempietto di San Miserino un contributo certo già di 5mila euro per un progetto di tutela e valorizzazione. Da domani il Fai inizierà a lavorare insieme con gli enti locali per cercare di individuare che tipo di progetto presentare al Fai da marzo a giugno sperando che via siano i margini per un finanziamento. La cosa importante al di là dei soldi è lavorare per valorizzare e fare conoscere questi monumenti».

Il tempietto di San Miserino: è uno dei poli del culto paleocristiano più importanti del Salento, nel 1995 è stato dichiarato di interesse culturale da parte del Mibact. Il suo stato di degrado ne ha compromesso le decorazioni pittoriche e a mosaico, oltre che la struttura, che si ritiene risalga al IV secolo dopo Cristo.
La Chiesa della Madonna di Gallana: si trova in una contrada di Oria la cui denominazione probabilmente deriva da Gens Gerellana, possidenti romani dell’area dove poi tra il VII e il IX secolo dopo Cristo sarebbe sorto l’edificio di culto, costituito da una facciata a doppio spiovente con due cupole su tamburi di forma ellittica, e una navata unica.
La chiesa rurale Madonna della Grotta: fu edificata nel XIX secolo su una grotta già utilizzata da monaci basiliani nel IX secolo. Presenta due campanili a vela edificati in epoche diverse. In cattivo stato di conservazione gli affreschi di epoca bizantina. La grotta sottostante è raggiungibile attraverso una scala interna, e presenta ambienti collegati da circa 40 metri di cunicoli e passaggi.
La chiesa della Madonna dei Grani: la struttura originaria risale al 1538, ma fu completata all’inizio dell’Ottocento. L’altare è sovrastato da un affresco rappresentante una Madonna con Bambino e due angeli.

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