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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:36

come nel 2003

Carnevale di Putignano
«Si pagherà il biglietto»

carnevale di putignano

di PALMINA NARDELLI

PUTIGNANO - Per assistere alle sfilate dei carri del Carnevale si pagherà il biglietto. La decisione della Fondazione e del Comune di Putignano è a quanto pare irrevocabile.
In dettaglio, per accedere all’area dove sfileranno i carri allegorici si dovrà pagare 5 euro a persona per la prima delle quattro sfilate, in programma domenica 12 febbraio alle 15,30, e per l’ultima, il 28 febbraio, martedì grasso, alle 19.
Per le due sfilate centrali, previste domenica 19 e domenica 26 febbraio alle 15,30, si pagherà un biglietto di 10 euro a persona.
Non pagano i bambini al disotto del metro e 30 centimetri di statura. Non saranno previsti sconti famiglia o comitiva. Il parcheggio, inoltre, costerà 5 euro per automobile: sono previsti bus navetta dalla zona industriale, come ormai accade in tutti gli eventi di grande affluenza (come «Bacco nelle Gnostre» a novembre nella vicina città di Noci).
Saranno esentati dal pagamento del ticket i residenti in città.

Spiega il presidente della Fondazione di Carnevale, Gianpaolo Loperfido: «Se si considera che il Comune finanzia la manifestazione con un investimento di 400mila euro annui, e quindi con i soldi dei putignanesi, non potevamo fare pagare i residenti». Allora i putignanesi riceveranno biglietti omaggio? «No - risponde Loperfido -. Con la Siae, la Società degli autori ed editori, stiamo individuando la formula idonea che comunque non potrà prescindere dallo sbigliettamento». Non teme che possano verificarsi abusi e furbate da parte dei forestieri per tentare di entrare gratis? «Ma no. Ripeto, troveremo la formula adatta», risponde il presidente della Fondazione Carnevale.

In effetti nel 2003 si pagava il biglietto per i giganti di cartapesta: 5 euro a persona. Quattordici anni fa, però, i morsi della crisi economica non si erano fatti ancora sentire. «Questo è vero - afferma il sindaco Domenico Giannandrea, alla guida di una giunta di centrodestra - ma è altrettanto vero che le casse dei Comuni sono molto più vuote. Questa amministrazione - ricorda Giannandrea - investe ogni anno 400mila euro per il Carnevale. Il prossimo anno vorrei utilizzare parte della cifra per altri fini, magari sociali».

Sui social la polemica è divampata ma il sindaco la liquida: «Se parla di qualche post su Facebook, non significano nulla. Anzi, le categorie dei negozianti e dei ristoratori si sono dette d’accordo».
Loperfido rivela che «fin dall’edizione dello scorso anno avevamo intenzione di introdurre il ticket ma i tempi per le autorizzazioni erano troppo stretti, perciò rinunciammo. Quest’anno - fa sapere - la procedura, in prefettura e non solo, è stata avviata in tempo. E nel 2018 potremo introdurre correttivi. Per esempio l’abbonamento per le 4 sfilate».
Nemmeno Loperfido teme un calo dell’affluenza, anche rispetto al record del 2016, stimato in oltre 100mila spettatori: «Pensi che al Carnevale di Viareggio si paga 18,50 euro e a quello di Cento, in provincia di Ferrara, 15 euro. Le nostre saranno tariffe popolari. Abbiamo voluto tenerle più basse alla prima sfilata per invogliare il pubblico, e all’ultima perché il martedì grasso è la festa di tutti».

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