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Giovedì 23 Novembre 2017 | 23:27

dall'1 al 18 settembre

Politecnico di Bari negli Usa
tra le big del design

Politecnico di Bari, il giallo  sul corso di laurea cancellato

Missione negli Stati Uniti per il Politecnico di Bari, tra i grandi nomi delle scuole internazionali di design. Dall’ 1 al 18 settembre prossimi un team dell’ateneo sarà al Textile Talent di New York, mostra dei talenti del settore tessile organizzata nell’ambito del New York Textile Month, manifestazione-evento che coinvolge autorevoli università e istituti specialistici, musei, associazioni americane ed europee e aziende multinazionali.

Unica università italiana a partecipare al Textile Talent, il Politecnico è stato ammesso all’esposizione insieme con sette scuole di design selezionate in tutto il mondo, due europee e cinque statunitensi. I lavori in mostra riguardano le superfici tessili e saranno l’occasione per confrontarsi, scambiare informazioni e prendere contatti internazionali con ricercatori, tecnici, imprenditori del settore. Saranno esposti prototipi che utilizzano i materiali del nostro territorio, come la lana della pecora gentile di Puglia, secondo le tecniche tradizionali di lavorazione combinate con tecnologie innovative.

Il NYTM - New York Textile Month - è un’iniziativa dell’olandese Lidewij Edelkoort, esperta di previsioni dei trend mondiali, considerata un “guru” nell’ambito dell’arte, del fashion, del design e dell’economia sociale. Edelkoort, dopo aver diretto la Design Accademy di Eindhoven per dieci anni, insegna Hibrid design alla Parsons. Il TIME Magazine l’ha menzionata tra le 25 donne più influenti nel fashion, a livello mondiale. Tra le sue collaborazioni, le consulenze per multinazionali come Coca Cola, Nissan e Disney (www.edelkoort.com).

La manifestazione di New York, nell’ambito della quale è prevista una serie di eventi a tema (tra cui il Textile Talent) si svolge in collaborazione con Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum e Parsons -The New School of Design, di New York e coinvolge tutti i maggiori protagonisti della vita culturale, sociale ed economica della città, dai musei (Moma, the MET, the MAD, the Asia Society,

the Guggenheim, Children’s museum for Art, Neue Galerie, the Brooklyn museum), attività commerciali (Barney’s, Saks 5th ave, Dover Street Market, Nike, Opening Ceremony, Eileen Fisher, DVF), studiosi, imprenditori e artisti del settore tessile.

Il Textile Talent, in particolare, mette in mostra tesi provenienti da prestigiose scuole di design di tutto il mondo e si svolge su Governor’s Island, l’isola che la città di NY ha destinato a eventi culturali, sportivi e ricreativi. Gli organizzatori stimano una media di 3.000 visitatori al giorno.

(http://www.textilemonth.nyc/exhibitions/2016/9/1/politecnico-of-bari-londons-royal-college-of-art-in-nyc)

IL CONTRIBUTO DEL POLITECNICO

Il Politecnico di Bari presenta una selezione di tesi di laurea sulle superfici tessili, un’attività di ricerca che da alcuni anni si svolge presso il corso di laurea in Disegno industriale, del dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura. Il tema della ricerca è il rivestimento delle superfici da interni, su cui si sono formate le due studiose di riferimento, la professoressa Rossana Carullo e l’architetto Rosa Pagliarulo, nell’ambito dell’Architettura degli Interni. Negli ultimi anni, le linee di ricerca si sono concentrate sulle superfici tessili in rapporto al design ed alla polisensorialità dei materiali (ottenere la migliore esperienza possibile attraverso il tatto, la vista, gli odori), i nuovi materiali e l’uso innovativo di quelli esistenti. https://www.facebook.com/TransHumance2016 

I prototipi in esposizione a New York utilizzano materiali locali, come la lana della pecora gentile di Puglia, secondo le tecniche tradizionali del tessere, piegare ed infeltrire: un tributo al territorio in un mix di tradizione e innovazione. «E’ un’iniziativa in linea con le politiche di internazionalizzazione del nostro Politecnico – commenta il rettore, Eugenio Di Sciascio – convinti come siamo che la grande partita del futuro professionale e lavorativo dei nostri giovani si giochi sempre più a livello globale, forti però di una preparazione che sa fare la differenza, nel mettere a frutto le nostre vocazioni e le migliori risorse territoriali».

Le Scuole partecipanti al Textile Talent , oltre al Politecnico di Bari, sono le seguenti:

PARSONS SCHOOL OF DESIGN; 

 CENTRAL SAINT MARTINS

 KENT STATE UNIVERSITY

 ROYAL COLLEGE OF ART

 UNIVERSITY OF MASSACHUSETTS DARTMOUTH

 PHILADELPHIA UNIVERSITY

 PRATT INSTITUTE

«La partecipazione al Textile Talent di New York significa non solo aver identificato un tema di interesse riconosciuto dalle ricerche internazionali – commenta la professoressa Carullo – ma, soprattutto, aver sviluppato un metodo di indagine scientifico che è confrontabile, in un contesto aperto e stimolante, con le scuole più autorevoli nel settore».

«Le opportunità – aggiunge l’architetto Pagliarulo – sono principalmente opportunità di crescita e confronto culturale per i docenti, mentre gli studenti possono essere inseriti in un circuito di confronto internazionale e di perfezionamento degli studi, in una vetrina di grande visibilità internazionale per i giovani talenti del nostro territorio. Anche le aziende coinvolte nella manifestazione, dove sono stati prodotti i prototipi – conclude Pagliarulo – si presentano come luoghi-laboratorio che lavorano sul saper fare identitario del nostro territorio».

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