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Foggia, al via corso
in Scienze investigative

investigazioni scientifiche

FOGGIA - Aperte le iscrizioni al primo anno (in senso assoluto, visto che è stato autorizzato dal MIUR qualche mese fa) del nuovo corso di laurea in “Scienze investigative” dell'Università di Foggia, una laurea triennale (L-14 Scienze dei servizi giuridici) con accesso libero, ovvero senza sostenere dei test di ingresso, e con la possibilità di garantire a chi ne conseguirà il titolo ben 180 Crediti formativi universitari.
«Sentivamo l'esigenza di caratterizzare uno dei nostri corsi di laurea – spiega il prof. Aldo Ligustro, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza – attraverso una preparazione altamente specialistica, forse la più specialistica di tutto il Dipartimento. Chi si laurea in Scienze investigative può scegliere tra moltissimi profili professionali, ciascuno dei quali altamente qualificante e, a sua volta, molto esigente con i candidati che vorrebbero intraprendere una delle cosiddette professioni del futuro: investigatore privato; consulente tecnico di parte; ispettore, operatore e perito tecnico della Polizia penitenziaria; collaboratore investigativo; capo ufficio sicurezza e capo ufficio vigilanza. Abbiamo investito molto in Scienze investigative, contiamo in una risposta adeguata del territorio ma soprattutto contiamo di raccogliere una risposta incoraggiante sotto il profilo scientifico, vista l'unicità del nuovo corso di laurea».

Un corso di laurea, quello in “Scienze investigative”, che di fatto non esiste in Italia, perché a differenza di altri corsi di laurea apparentemente simili prepara ad una professione giuridica e non sociologica o psicologica.
«È questo fa del nostro corso – aggiunge la prof.ssa Donatella Curtotti, associato di Diritto processuale penale e Coordinatrice scientifica del corso di laurea in Scienze investigative – un'opportunità unica per tutti gli studenti che vorranno confrontarsi con un approccio finalmente giuridico e scientifico con il mondo delle investigazioni, senza più improvvisazioni e soprattutto senza più compromessi di comodo tra una disciplina e l'altra: in questo corso la giurisprudenza si sposa alla perfezione con la logica deduttiva e con l'analisi scientifica delle prove a disposizione, occupandosi in maniera sistematica e assolutamente professionale di quella che è diventata una disciplina socio-culturale molto discussa ma assolutamente indispensabile. L'accertamento della responsabilità penale, oggi, richiede un elevata preparazione sia in campo penale che in campo scientifico (ovvero scienze forensi come medicina legale, biologia, fisica, dattiloscopia, informatica, intelligence, NdR) di cui gli attuali operatori del diritto (magistrati, avvocati, investigatori, NdR) non sono sempre in possesso. L’intento è quello di formare una nuova figura “interattiva” che possa operare efficacemente, come giurista esperto di sistemi investigativi, rispetto al moltiplicarsi delle esigenze in una società sempre più complessa».

Gli insegnamenti in “Scienze investigative” saranno impartiti attraverso lezioni, esercitazioni, seminari e laboratori. Le lezioni saranno tenute in aula e in modalità teledidattica, limitatamente agli insegnamenti che lo prevedono. A differenza delle lezioni, le esercitazioni e i laboratori saranno impartiti da investigatori e operatori delle Forze dell’Ordine: il laureato in “Scienze investigative” può essere impiegato all’interno delle indagini penali lavorando per le Forze armate, le Forze di polizia e come investigatore privato.

«Questo corso di laurea fornisce, infatti, il titolo necessario per divenire investigatore privato e una valida base culturale e operativa per accedere, tramite concorso, ai ruoli delle Forze armate e delle Forze dell’ordine – conclude la prof.ssa Donatella Curtotti –. Siamo molto felici di aver istituto questo nuovo corso di laurea, che è il culmine di un percorso didattico e scientifico molto complesso come quello che abbiamo presentato all'Anvur e al Ministero per l’università e la ricerca scientifica in sede di approvazione dello stesso. Io, personalmente e da operatore tecnico-scientifico del procedimento penale, credo si tratti di uno strumento molto ambizioso e innovativo per dotarsi degli strumenti indispensabili per poter “svolgere il mestiere dell'accertatore di verità” per dirla con Conan Doyle. L'Università di Foggia ha compiuto questo enorme sforzo, aspettiamo nella risposta dell'utenza confidando nel fatto che gli studenti hanno capito cosa gli abbiamo proposto: un cambio di mentalità, un viatico verso la professionalità più autentica».

Inevitabilmente il nuovo corso di laurea in “Scienze investigative” (che debutta nell'Offerta formativa dell'anno accademico 2016/17) diverrà il terreno di preparazione per chi, dopo la laurea triennale, deciderà di completare la propria formazione attraverso il “Master in Criminologia e Psicologia Investigativa” – incardinato invece nel Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione – che è giunto alla seconda edizione e che, esattamente come la specificità che fa riscontrare “Scienze investigative”, è uno dei pochissimi del genere attualmente attivo in Italia.

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