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Palombaro lungo
attrattiva a Matera

matera, palombaro lungo

MATERA - I turisti nordamericani seguiti da spagnoli, in particolare delle città di Madrid e Barcellona, francesi e sudamericani sono a Matera tra i maggiori visitatori stranieri del «palombaro lungo», l’antico serbatoio di acqua potabile di piazza Vittorio Veneto.
Lo si è appreso da Vincenzo Montemurro, presidente delle guide turistiche autorizzate che gestisce il servizio visite all’importante sito ipogeo del sistema idraulico urbano, realizzato nella prima metà dell’Ottocento, in ambienti scavati nella roccia, da maestranze locali, a servizio dei rioni Sassi e del centro storico: «I nordamericani, in particolare - ha detto Montemurro - giungono da varie località degli Stati Uniti e sono particolarmente attratti sul piano emozionale e delle dimensioni da un’opera dell’ingegneria idraulica del passato e lo stesso avviene per la 'gravina', che ricorda un pò i canyon del paesaggio americano. Il flusso di visitatori da oltreoceano è continuo e abbiamo prenotazioni anche per settembre e ottobre».
Nel ponte di ferragosto le antiche cisterne della piazza sono state visitate da un migliaio di persone. Si tratta di gruppi e famiglie (l'accesso è gratuito fino ai 18 anni): «Lo scorso anno - ha aggiunto Montemurro - gli ipogei sono stati visitati da diecimila persone, e con una tendenza a migliorare questo dato, che conferma gli antichi serbatoi di acqua piovana e sorgiva, tra i maggiori attrattori dell’offerta turistica materana». Il palombaro lungo, che ha le pareti coibentate con coccio pesto, raggiunge una profondità di 15 metri e poteva contenere fino a cinque milioni di metri cubi di acqua.

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