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divieti

Cani in spiaggia?
In Basilicata non si può

cane in spiaggia

di FILIPPO MELE

PISTICCI - Spiagge della Basilicata off limits per i cani, anche di piccola taglia. E ciò sia negli stabilimenti balneari sia nei tratti di arenile liberi. Lo stabilisce una ordinanza sull’uso delle spiagge e delle zone di mare destinate alla balneazione della Regione, a firma dell’ex presidente Vito De Filippo, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione il 16 luglio del 2012. Ordinanza tutt’ora in vigore. Ebbene all’articolo 4, comma g, è stabilito che «sulle spiagge del litorale jonico e tirrenico, durante tutta la stagione balneare nelle zone destinate alla balneazione è vietato condurre o far permanere qualsiasi tipo di animale compreso i cani muniti di museruola o al guinzaglio. Fanno eccezione al divieto animali domestici di media-piccola taglia se ben custoditi e curati al fine di non apportare disagio a terzi e nocumento all’ambiente. Sono altresì esclusi dal divieto i cani guida per i non vedenti quando accompagnano il non vedente, i cani di salvataggio muniti di brevetto se accompagnati da un conduttore, anch’esso munito di brevetto “assistente bagnanti”, i cani utilizzati per la guardiania delle strutture balneari censiti e in regola con le normative sanitarie; i proprietari/custodi degli animali che possono accedere sulle spiagge sono obbligati ad avere quanto necessario per l’eliminazione e porto a discarica delle deiezioni».

Il comma, tuttavia, non chiarisce quali siano «gli animali domestici di media-piccola taglia se ben custoditi e curati» esclusi dal divieto. Sulla questione, intanto, c’è una denuncia del Centro studi turistici Thalia che ha raccolto al segnalazione di una coppia di potentini che al mare di Pisticci, accompagnati da un cane di piccola taglia, si sono visti rifiutare l’ingresso negli stabilimenti balneari. Da un monitoraggio a campione svolto da Thalia è venuto fuori che «solo il 2 per cento dei lidi attrezzati del Metapontino accetta l’ingresso di cani». Percentuale di operatori turistici, evidentemente, che non ha recepito i dettami dell’ordinanza De Filippo che, per legge, deve essere esposta all’ingresso della struttura. Una eventuale multa, poi, sarebbe a totale carico dei proprietari degli animali come, purtroppo, già accaduto. Sarebbe bene che la Regione modificasse una norma ormai anacronistica e da considerare come un incentivo all’abbandono dei nostri cari ed amatissimi Fido.

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Commenti all'articolo

  • Stege

    05 Settembre 2016 - 08:08

    Sempre meglio...

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