Cerca

curiosità

Una scultura del pane
fa innamorare Laterza

scultura a forma di pane di Laterza

di FRANCESCO ROMANO

LATERZA (TA) - È comparsa dal nulla, «lievitata» nella notte. L’hanno trovata sul muretto con affaccio sulla gravina, nello slargo di via Vado le Sete. È una scultura in cemento, «appoggiata» su due basi modulari a loro volta incastonate nel muro: su quella a sinistra una forma di pane di Laterza tagliata in parte, sull’altra a destra le fette mancanti appoggiate come su un desco in attesa, ricco e frugale insieme. In corsivo, incisa sulla base della scultura, la scritta «Panem nostrum cotidianum da nobis hodie», dacci oggi il nostro pane quotidiano, riporta alla preghiera delle preghiere.

Fascino, tradizione, fede e mistero, dunque, sul muretto di via Vado le Sete: di qua il grappolo di case in bianco calce del vecchio abitato, di là oltre il «canyon», i ruderi di Santa Croce fuori le mura e Santa Maria degli Angeli, chiesa che guarda, da un costone all’altro della gravina, il rosone della «matrice» San Lorenzo.
Non si conoscono le mani che hanno idealmente «impastato» farina e cemento, acqua e lievito madre, né come quell’opera sia stata «sfornata» nel volgere di una notte.

L’hanno vista e fotografata martedì mattina alcuni ragazzi del luogo, lo Iat (Informazioni e accoglienza turistica) ne ha fatto poi «post» su Facebook, in poche ore divenuto, come si dice, «virale»: centinaia di «like» e di condivisioni e una caccia all’artista rimasta senza esito. E la ricerca, in fondo, non chiede risposte diverse: «Credo che il successo di questa cosa, insieme allo straordinario impatto visivo fra opera e paesaggio, sia proprio l’alone di mistero che l’accompagna» dice alla Gazzetta Laura Galante, dell’ufficio Iat, restauratrice. C’è chi sostiene che l’ignoto scultore non sia del luogo. Il punto scelto per l’installazione, e i simboli richiamati, lasciano però pensare il contrario: c’è un filo invisibile che, sorvolando la gravina, lega il pane di cemento del muretto a Santa Maria degli Angeli, la «chiesa del Convento». Luogo in cui da sempre, il 13 di giugno di ogni anno, si distribuisce pane benedetto. Un indizio? Chissà.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400