Cerca

dal 24 giugno

Slow food a Matera
con il Mercato
Agricolo della Terra

prodotti materano slow food

di EMILIO SALIERNO

MATERA - «Correte, venite ad assaggiare queste bontà!». Torna il banditore civico, un tempo protagonista delle nostre comunità, scomparso come altri mestieri di una volta. La figura pittoresca e storica si rivedrà grazie al Mercato Agricolo della Terra (MAT) che Slow Food ripropone a Matera da venerdì 24 al 26 giugno. Il banditore Vito Locantore apre la rassegna con la sua voce squillante per richiamare l’attenzione sui prodotti esposti nel centro cittadino, dal grano duro ai vini, dall’olio ai latticini, sino alle carni e ai salumi, al miele, agli ortaggi freschi e in conserva, ai cibi biologici e al pane e ai dolci. Un mercato variegato e colorato quello del MAT con banchi di assaggio del Consorzio Vini Matera Doc, di oli italiani selezionati dalla guida extravergini 2017 Slow Food, laboratori e visite ai frantoi ipogei. Non solo prodotti, ma anche riti e tradizioni lucane con «Le Torri umane» di Irsina, racconti delle vicende di uomini, grano e pane proposti dalle famiglie Montemurro, Cifarelli e Perrone.

Le strade cittadine saranno il «salotto» delle «signore» della pasta fresca fatta a mano e dei «zafferani lucani» di Lagonegro, Matera, Rotonda. Produttrici donne di una pianta dal pistillo prezioso. E poi il pianeta «bio» con le antiche varietà di cereali riscoperti e coltivati da giovani agricoltori che hanno fatto delle tecniche del biologico una scelta di vita. Non mancherà il vino bio. La scena sarà completata dai salumi di suino nero, dalle birre artigianali, dai formaggi lucani e pugliesi, dai dolcetti delle clarisse del monastero di Altamura. Degustazioni e degustazioni, solo con un minimo di contributo, nella cornice disegnata da Slow Food.
Gli esperti fornai dimostreranno come l’arte del pane è rimasta immutata nel tempo. Lo faranno capire e vedere ai bambini ed ai turisti perché rendersi conto direttamente, partecipare alla lavorazione, è meglio di qualsiasi informazione appresa sui libri.

«Il MAT è soprattutto un’idea - dice Francesco Linzalone - di Slow Food Matera - e il Carro del grano che si vedrà è un invito al ritorno alle radici. Nella nostra proposta il MAT e il carro sono stati accomunati nell’idea religiosa del carro trionfale della festa della Bruna, ormai prossima, nel prodotto simbolo della cultura alimentare materana, il pane».
Un evento, spiega Linzalone, «che è Matera, la Basilicata e Slow Food si fa promotore e interprete della sua gente laboriosa e spesso in ombra, capace però di tramandare saperi e sapienze attraverso il duro lavoro».
In Piazza San Giovanni si daranno appuntamento i produttori di caciocavallo podolico, del pane di farro, del fico secco di Miglionico, delle olive infornate di Ferrandina, le confetture di Pera Signora.

«In piazza vedremo una nuova e bella generazione - sottolinea Francesco Linzalone - quella dei giovani agricoltori, persone che per scelta hanno deciso di ritornare alla terra, che la rispettano perché è un valore ed una occasione di lavoro. Si tratta di uomini e donne portatori di preziosi saperi antichi che ora sono passati nelle loro mani. 
Ecco che cosa sarà il MAT, teatro di un passaggio generazionale sul palcoscenico della terra».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400