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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:11

rete Ashoka

Made in carcere
vero brand sociale

made in carcere

LECCE - Luciana delle Donne con Made in Carcere è entrata a far parte della rete internazionale di innovatori sociali di Ashoka, l’associazione internazionale fondata nell’81 negli Stati Uniti e operativa in Italia dal 2014 che è diventata la più grande rete al mondo di imprenditori sociali, presente in più di 80 Paesi e con circa 3200 fellow (membri associati).
Con il suo progetto Made in Carcere Luciana ha dato vita ad un brand «sociale» che contraddistingue una serie di prodotti artigianali realizzati con materiali di riciclo (avanzi di magazzino, ritagli di lavorazione, ecc..) in alcuni penitenziari italiani da sarte detenute e regolarmente contrattualizzate.

La filosofia alla base del progetto è, infatti, proprio quella della «seconda chanche» che si offre non solo alle detenute ma anche ai tessuti. Made in Carcere crea opportunità di lavoro sostenibili, restituendo dignità alle detenute ed alla loro condizione, insegnando loro le regole del lavoro e, ovviamente, vere e proprie nuove abilità spendibili, poi, sul mercato una volta scontata la pena.

«Abbiamo un riscontro oggettivo, contribuiamo a ridurre il fenomeno della recidività - dice Luciana Delle Donne - E’ questo l’obiettivo del percorso di 'Valori forzati' per cui ogni giorno lavora il team di Made in carcere. L’80% delle persone detenute che lavorano durante il periodo di reclusione non torna più dietro le sbarre, mentre l'80% delle persone detenute che non lavorano durante il periodo di detenzione, commette reati e finisce nuovamente in carcere».

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