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verso il 2 luglio

La Bruna torna
nella Cattedrale

carro della Bruna a Matera

MATERA - La Madonna della Bruna, dopo dieci anni, torna nella sua Cattedrale restaurata ed inaugurata nei mesi scorsi dal Segretario di Stato del Vaticano, Pietro Parolin. Questa è la novità più importante tra quelle dell’edizione 2016.
«Che sia un momento di civiltà, non possiamo macchiare l’immagine di una città, soprattutto in questa fase di Matera capitale europea della cultura». Così Mimì Andrisani, presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, ieri a Palazzo Lanfranchi, ha esordito presentando il programma.

«Dobbiamo seguire un percorso di legalità - ha continuato - e dimostrare che siamo degni del titolo di capitale».
Poi la parola è passata a don Vincenzo Di Lecce, delegato arcivescovile, che ha sottolineato lo «stile» dell’impegno che gli addetti ai lavori stanno conducendo, all’insegna della comunione. «Non ci sono comitati paralleli, non c’è diversità di vedute, ma un’unica identità condivisa e soprattutto supportata dalle istituzioni locali, che sono molto vicine a noi. Ma la festa sia espressione, soprattutto, di gente che manifesta la fede, perché al centro dell’evento non ci sono le persone, ma la Madonna. Abbiamo bisogno di un cammino lungo di preparazione che già stiamo compiendo, iniziato ad ottobre con le festa della Bruna tutto l’anno. Ora si entra nel vivo con i momenti liturgici e su mio suggerimento ho voluto che ci fosse un pieghevole con il programma delle celebrazioni, dal 23 giugno al 10 luglio. Si parte con la novena, momento importante per la comunità cristiana. Quest’anno affideremo la predicazione a padre Francesco Lavecchia. Siamo nell’anno della misericordia e questo deve esprimersi anche nella nostra festa per la protettrice. La statua della Madonna ritorna nel suo luogo originario, cioè la Basilicata Cattedrale e lì ci sarà una vera e propria intronizzazione il 23 giugno».

Il 30 giugno la veglia in Piazza san Francesco d’Assisi, che sarà catechesi, musica e canti religiosi sacri. L’arcivescovo terrà due catechesi, e questa è un’altra grande novità, il 27 giugno e il 30 giugno.
Il 1° luglio, dopo il rituale incontro tra l’arcivescovo e le autorità, in serata l’accoglienza della sacra immagine di Gesù Bambino, che durante la novena compierà la «pellegrinatio mariae» che toccherà, tra l’altro, anche il Brancaccio, il carcere, la casa terapeutica Casa dei giovani, l’ospedale.
Il 2 luglio: programma solito, ma il quadro dei Pastori uscirà dalla Cattedrale alle 16.30, si fermerà in Piazza San Francesco per la celebrazione dell’eucarestia all’aperto e quindi la processione che ritornerà nei Sassi con il percorso del 2015. La festa continuerà anche dopo il 2 luglio per una precisa volontà degli organizzatori per compiere in maniera veramente piena la celebrazione. Di qui l’invito a partecipare a tutte le comunità parrocchiali della diocesi. Il 10 luglio la processione liturgica.
La festa della Bruna, è stato chiarito, è iniziata ieri con la premiazione degli alunni che hanno partecipato al concorso letterario «Poeti in Festa». L’11 giugno la Bruna dei piccoli proposta dall’Albero azzurro.
Due chilometri il percorso delle luminarie, praticamente da Piazza Duomo sino a Rione Marconi. Cambia la ditta che le allestirà.
Due grandi torri illuminate saranno installate in piazza che cambieranno colore ogni ora, con le accensioni annunciate musicalmente. Tra le novità, il trenino che condurrà la banda da giro nei diversi rioni. [e.s.]

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