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29 maggio

Parata dei turchi
tra storia e festa

I primi dettagli della manifestazione sono stati illustrati nel pomeriggio, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa

parata dei turchi

POTENZA - Partecipazione, festa e narrazione «social» sono le parole chiave dell’edizione 2016 della «Storica parata dei Turchi» che si svolgerà a Potenza il prossimo 29 maggio, con circa 900 figuranti e 50 volontari, e con un percorso identico a quello dello scorso anno (dallo stadio «Viviani» alla Cattedrale, nel centro storico della città).
I primi dettagli della manifestazione sono stati illustrati nel pomeriggio, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa.

Il percorso della «Parata» sarà lo stesso della precedente edizione, ma sono state eliminate alcune «tappe» (tra cui l'ingresso degli amministratori in altre zone della città e la consegna delle chiavi al Conte Guevara a Portasalza), per permettere al pubblico di assistere alla stessa composizione del corteo in ogni parte del tragitto.

Tra le novità di questa edizione, due personaggi («lù munaciedd» e l’allegro popolano) in passato presenti nel corteo, e la partecipazione di 80 alunni dell’istituto «Busciolano» di Potenza, che accoglieranno il corteo nel piazzale della Cattedrale. La «Storica Parata dei Turchi», inoltre, sarà raccontata sui social e avrà un «taglio» molto più antropologico che storico: l’evento è inserito nel programma del «Maggio Potentino» che si è dotato di una mascotte, il leone simbolo della città, dal nome «Uagliò», per ricordare «lo spirito amichevole e di comunità» di Potenza.

«Abbiamo voluto valorizzare - ha detto l’assessore comunale alla Cultura, Roberto Falotico - gli aspetti tradizionali e antropologici della Parata, mettendo in risalto, grazie al lavoro del Comitato scientifico e dei tanti volontari, il valore che questo evento ha per la città, anche per raggiungere l’obiettivo del riconoscimento Unesco».

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