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agricoltura

Piante officinali
Imprese lucane
ora fanno rete

Il settore «coinvolge mercati ampi, in cui la richiesta di prodotti di qualità e Made in Italy è in costante aumento»

piante officinali

POTENZA - Sono circa 200 le aziende che fanno parte della rete d’impresa «Orti lucani piante officinali», che «nasce dal basso ed è un’opportunità che fin dal principio ho voluto fortemente stimolare e accompagnare, perché credo sarà determinante per lo sviluppo della produzione e trasformazione delle piante officinali in Basilicata». Lo ha detto, secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale, l’assessore all’agricoltura, Luca Braia, nel corso della presentazione del progetto.

«Una nicchia produttiva nuova e di avanguardia dal potenziale enorme, che si inserisce a pieno titolo nel discorso più ampio della diversificazione dell’agricoltura e di conseguenza del reddito», ha aggiunto Braia: il settore delle piante officinali «coinvolge mercati ampi, in cui la richiesta di prodotti di qualità e Made in Italy è in costante aumento», dal biologico all’industria farmaceutica, alimentare, liquoristica, cosmetica ed erboristica.
«La possibilità di incrementare la produzione di piante officinali in Basilicata - ha evidenziato l’assessore - anche grazie alla qualità dell’ambiente e del nostro territorio che, ad esempio, ci vede produttori di miele di altissimo livello, è una opportunità da cogliere per gli agricoltori, sapendo che il 70 per cento del fabbisogno nazionale di erbe viene importato. Abbiamo un patrimonio di specie vegetali enorme, in Basilicata sono infatti 437 le specie di erbe officinali autoctone, pari al 25 per cento del patrimonio complessivo».

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