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dal 14 marzo

Torna a Trani
la settimana
della cultura ebraica

La manifestazione - una delle più importanti dell’ebraismo italiano in assoluto (definita dall’UCEI «Evento di interesse nazionale») - si articolerà in diversi luoghi della città

settimana ebraica a trani

TRANI - La città pugliese di Trani torna ad essere capitale dell’ebraismo meridionale grazie alla quarta edizione di Lech Lechà - Settimana di Arte, Cultura e Letteratura ebraica.
Dal 14 al 19 marzo, la manifestazione - una delle più importanti dell’ebraismo italiano in assoluto (definita dall’UCEI «Evento di interesse nazionale») - si articolerà in diversi luoghi della città, proponendo un ricco calendario di conferenze, presentazioni di libri, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli, e infine lo Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova di Trani, la più antica d’Europa. Anche quest’anno, la direzione artistica di Lech Lechà, promossa, sostenuta e patrocinata dalla Regione Puglia, Comune di Trani, Unione Comunità Ebraiche Italiane e Comunità Ebraica di Napoli, è affidata a Cosimo Yehudah Pagliara, Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro.

L’evento, presentato da Roma alla presenza, tra gli altri, di Renzo Gattegna, presidente UCEI, Rav Umberto Avraham Piperno, Rabbino Capo di Napoli, Jacqueline Fellus, presidente Commissione UCEI per la kasherut, Cosimo Yehudah Pagliara, assessore e consigliere della Comunità Ebraica di Napoli, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Amedeo Bottaro, sindaco di Trani e Francesco Lotoro, co-direttore artistico dell’evento.
Il titolo completo di questa quarta edizione è Lech Lechà Komemiut, ispirato al passo biblico del Levitico 26:13 che recita: «Io sono il Signore vostro Dio che vi ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dall’essere schiavi, spezzerò le catene del vostro giogo e procederò con voi stabilmente, a testa alta (in ebraico Komemiut)». 

«Lech Lechà - ha dichiarato Francesco Lotoro - è ormai una solida realtà della vita ebraica in Italia ed è il segno più evidente (assieme alla riconsacrazione della Sinagoga di Trani) che l’ebraismo di Puglia è una realtà affermata. Il desiderio più grande che muove le basi della Settimana ebraica è che i non ebrei si avvicinino sempre più all’ebraismo, per conoscerlo, condividerlo e riscoprire le proprie stesse radici. Circa il significato del titolo della quarta edizione di Lech Lechà: Komemiut, cioè a testa alta, esso fa riferimento all’atteggiamento che Mosè aveva nei confronti di Dio, dinanzi al quale si mostrava a testa alta. E’ quindi un richiamo simbolico a tutti gli ebrei di oggi sia in Europa che in Israele, affinché rivendichino e affermino la propria identità ebraica senza timore».

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