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Giovedì 23 Novembre 2017 | 23:29

in tour

Bosso il 15 maggio
concerto al Petruzzelli

Il musicista che ha commosso Sanremo

Ezio Bosso il 15 maggio  concerto al Petruzzelli

BARI - Dopo aver emozionato l’Italia dal palco del Festival di Sanremo con la sua composizione Following A Bird, il compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso sarà a Bari il 15 maggio in concerto al Petruzzelli. Bosso è in tour in tutta Italia per presentare live in piano solo il suo disco The 12th Room (Incipit/EGEA Music). Il tour, che ha già registrato il sold out a Milano, Roma, Firenze, Verona, Rimini, Cagliari, Udine, Mestre (Venezia) e Schio (Vicenza), si arricchisce dopo Sanremo di nuove date nei principali teatri italiani. Tra le quali, appunto, quella del 15 maggio nel Petruzzelli di Bari. Biglietti in vendita da oggi nel Box Office Feltrinelli a Bari.

Subito dopo l’esibizione di Ezio Bosso come ospite al Festival di Sanremo, il disco The 12th Room ha raggiunto la prima posizione della classifica iTunes degli album più venduti in Italia.

The 12th Room è un concept album composto da due cd: un primo disco con quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nella vita, e un secondo disco contenente la Sonata No. 1 in Sol Minore che simboleggia la dodicesima stanza.

Il disco, registrato quasi interamente live a settembre 2015 durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia), è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming.

«Questi brani, come sempre nelle mie scelte, rappresentano un piccolo percorso metanarrativo – racconta Ezio Bosso –. C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze, nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare».

Ezio Bosso è nato a Torino. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l'Orchestra del Teatro Regio di Torino e l'Orchestra dell'Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per Io non ho paura di Salvatores, per Rosso come il cielo di Bortone). Dal 2011 convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo «amico» Pianoforte Gran coda Steinway & Son della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del Maestro da Piero Azzola, con sgabello versatile e di supporto, chiamato «12» e nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio.

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