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Sabato 18 Novembre 2017 | 07:41

Il 18 giugno

Laura Pausini
«A Bari canto
con Sangiorgi»

La star si racconta alla «Gazzetta»: dall'emozione di tornare a Sanremo al prossimo tour in America

Il regalo di Laura Pausini  «A Bari canterò  con Giuliano Sangiorgi»

di NICOLA MORISCO

BARI - «Giuliano Sangiorgi salirà con me sul palco all’Arena della Vittoria di Bari. È un regalo prezioso: per la prima volta eseguiremo davanti al pubblico la canzone Sono solo nuvole, che lui ha scritto per me nell’ultimo album Simili».

In esclusiva per la «Gazzetta», Laura Pausini annuncia la grande sorpresa che, il 18 giugno, la cantautrice romagnola ha riservato al pubblico barese. «Non vedo l’ora che la “mia gente” conosca Giuliano e che gli possa far sentire tutto il calore – prosegue Pausini -, anche se lui è un ragazzo del Sud e sicuramente non ha bisogno dei miei fan. Comunque, quando invito qualcuno in un mio concerto, i ragazzi che vengono a vederli sono sempre entusiasti e incuriositi di cosa succederà sul palco». Se il nome del salentino Sangiorgi (leader dei Negramaro) viene reso noto ora, non va dimenticato che la Pausini aveva già annunciato la presenza di Biagio Antonacci, le cui origini sono baresi, che salirà sul palco delle altre tre date che completano il tour negli stadi italiani (4 e 5 giugno allo stadio San Siro di Milano, 11 giugno allo Stadio Olimpico di Roma). Insomma un breve tour in patria, prima di una tournée mondiale a settembre - altra notizia inedita - in America e in Europa, caratterizzato dalla presenza di due ospiti pugliesi doc e dai brani che compongono il suo ultimo album Simili (Atlantic Warner Music), già certificato doppio platino, ai vertici delle vendite negli oltre 60 paesi del mondo in cui è disponibile.

«Credo che siano stati loro a cercare una romagnola come me – commenta ridendo Pausini -. C’è qualcosa che mi lega alla Puglia, che in questo caso è la musica. Entrambi, infatti, mi hanno mandato un loro pezzo, Biagio in particolare ne ha scritti tre per il mio nuovo disco. Comunque, più giro il mondo e più mi rendo conto che voglio cantare le canzoni scritte da italiani, non a caso nel nuovo disco sono tutti pezzi italiani. Il tocco di Giuliano, poi, fa sentire ancora più profondamente le radici del Sud, perché il modo in cui scrive le sue ballate, compreso il brano che ha scritto per me, hanno delle note che richiamano non solo il mondo di Modugno, ma il Sud. È una tipologia di scrittura che nelle altre parti del mondo non sanno fare, mi vanto di questa cosa e che abbia scelto me per interpretare la sua canzone».

Poi, la Pausini si lascia andare a un commento sul suo ritorno, dopo 23 anni, come ospite d’eccezione al festival di Sanremo, dove è apparsa emozionata.

«Mi sono molto commossa perché ripetere i gesti e la paura che c’era nello sguardo di allora – prosegue Pausini -, era un po’ quello che ho vissuto in quel momento. Però, ho pensato che allora avevo 18 anni e tante cose sono successe nella mia vita, sia musicali sia personali, che mi hanno fatto crescere e vivere tanti stati d’animo che a 18 anni non conoscevo. Sono contenta di come sono cresciuta grazie ai miei genitori».

Evitando di alimentare ulteriori polemiche sui cachet degli artisti a Sanremo, cosa che spetta agli organizzatori, alla domanda su che cosa abbia dovuto rinunciare e fare attenzione, la Pausini risponde: «Non ho rinunciato a niente. Mi fa piacere che utilizza “fare attenzione”, cosa che nessuno mi aveva mai chiesto. Comunque, non sono ancora riuscita a imparare, ma devo prestare moltissima attenzione quotidianamente a tutto ciò che mi circonda, soprattutto alle persone. Avendo un carattere molto cordiale e amichevole con tutti, in questi anni ho imparato che non posso lasciarlo libero nel mio mestiere, ci sono troppe persone false e approfittatrici».

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