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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:38

incontri

Taranto, per costruire il futuro
bisogna conoscere il passato

taranto

Un traguardo, una festa, un anniversario che ci permette di riflettere guardando indietro e al futuro. Per i 130 anni della Gazzetta, il giornale ha organizzato una serie di manifestazioni che toccheranno le città di Puglia e Basilicata in cui la «Gazzetta» fa sentire da tanto tempo la sua voce e che hanno preso il via lo scorso 26 giugno da Bari. Abbiamo pensato di coniugare il racconto di questo percorso attraverso alcune parole chiave e attraverso le voci di intellettuali, artisti, sociologi, economisti e varie personalità. Un modo per «festeggiare» una tappa di un lunghissimo viaggio nel Tempo e nella Storia, senza mai perdere di vista l'analisi, la socializzazione e l'incontro diretto tra lettori e forze attive nel campo sociale.

Lunedì 18 settembre il lungo tour di incontri che durerà per tutto il 2017 e il 2018 farà tappa a Taranto: alle 18 tutti, lettori in testa, sono invitati a partecipare al dialogo a più voci che si terrà all’Università degli Studi, nella ex caserma Rossarol, nella città vecchia, a partire dalle 18 (ingresso libero).

Sulla parola «Futuro» e sui 130 anni di storia di Taranto raccontati attraverso le pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, discuteranno: il direttore della «Gazzetta» Giuseppe De Tomaso, il procuratore della Repubblica del Tribunale di Taranto Carlo Maria Capristo, la direttrice del Museo Archeologico Nazionale Eva Degl’Innocenti, il cantautore Renzo Rubino, il rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Felice Uricchio. Sul palco con la sua verve, ci sarà Mauro Pulpito.

Dal 1887 al 2017: la storia di un giornale è la storia del suo territorio, una storia che si rinnova e che oggi come ieri vede le nostre pagine schierate al fianco dei cittadini e della voglia di crescita di tutto il Sud. Gli incontri promossi nelle varie città di Puglia e Basilicata in cui siamo presenti da tanti decenni sono un modo per raccontare battaglie vinte e perse ma di sottolineare passato e attualità di una terra. Proiettata verso il suo futuro.

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