Sabato 21 Luglio 2018 | 21:41

LETTERE ALLA GAZZETTA

Quante false notizie sugli immigrati

Non s’ha da fare di tutta l’erba un fascio. Oggi, nel linguaggio comune e in quello dei media, quando ci si riferisce agli immigrati, si parla di “migrante” dando alla parola il significato generalizzato non solo di chi arriva sui barconi, di chi richiede asilo, ma anche di chi è in Italia da parecchi anni, si è integrato, lavora nel contesto sociale e non merita di essere definito col termine abusato “migrante”, perché non più clandestino. A far luce sull’attuale panorama sociale, mediatico e politico degli immigrati, sono le “Cronache di ordinario razzismo in Italia” dell’associazione di volontariato internazionale “Lunaria”.

Il libro denuncia la responsabilità governativa del ripristino di una sicurtà basata su politiche migratorie e sull’asilo sempre più restrittive. Con la conseguente delegittimazione, nei confronti della società civile solidale, dell’accoglienza dei richiedenti asilo, delle operazioni di soccorso delle ONG (Organizzazioni non governative) e della solidarietà vicino alle frontiere. Le false notizie, poi, sugli immigrati, rilanciate dai media e dai talk show, inducono ad erigere barricate reali sulle strade, ancor prima di sapere la consistenza degli arrivi per numero ed età anagrafica.

Solo entrando nel merito delle problematiche, solo confidando nell’approvazione definitiva, da parte del Senato, della riforma della legge sulla cittadinanza previa condivisione delle giuste modifiche, solo grazie alla solidarietà, all’accoglienza e all’inclusione sociale, da parte dei singoli e delle organizzazioni, si potrà sperare di vedere “la luce in fondo al tunnel”. E questa rotta, ha dichiarato di voler seguire il premier Gentiloni.

Mario Conforti (Bari)

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