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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 20:34

Lettere alla Gazzetta

Bari, un mistero i suoi misteri. Male da noi, ma bene altrove

Da anni c'è qualcuno che trama, la squadra che trema e più di qualcosa che non quadra nella squadra del Bari. E’ il mistero che aleggia anche intorno ai suoi Mister (cinque in tre anni) che realizzano poco sulla nostra panchina e l’anno successivo vanno alla grande sulla panchina di altre squadre.
Ne avessimo azzeccato uno buono di allenatori. Davide Nicola a Bari è stato il protagonista d‘un disastroso campionato e mezzo. Andato in Calabria dove ha trovato A Sila calcistico, dopo averle prese da tutti nelle ultime giornate ha salvato il Crotone che sembrava già spacciato e retrocesso. Per grazia ricevuta andrà in bicicletta sino a Torino. Se avesse vinto con noi al massimo gli avremmo permesso in bici sino a Pane e Pomodoro.
Più o meno allo stesso modo è andata dopo a Cesena con Camplone che fece del Bari una malattia e si ammalò davvero. Era così debole che nella prima in casa dei playoff cadde clamorosamente contro il Novara e con lui tutta la squadra. Era il 24 maggio dell'anno scorso e mentre il Piave come suo solito mormorava in grigio verde i tifosi delusi piangevano in bianco rosso. La classifica in segno di resa alzava bandiera bianca. Un altro anno perduto verso la Terra Promessa, lungo la strada che porta alla Serie A.
A questo punto due considerazioni. La prima: rassegniamoci, ovunque vadano tempo un anno dopo gli allenatori ex Bari fanno un ottimo campionato. E’ diventata una nostra specialità, tipo esportazione. Non li piangiamo né rimpiangiamo perché non abbiamo il tempo presi come siamo nel piangere calde lacrime sui nostri altri guai, sui problemi che si presentano puntuali come bibliche calamità . La seconda è il sospetto che nello Stadio San Nicola si nasconda da tempo un Mefistofele sabotatore (invocato da chi?) che lancia sulfuree maledizioni estese agli allenatori.
Se fosse così', se il Mefistofele sabotatore fosse quello musicato da Arrigo Boito si potrebbe giungere ad un accordo invitandolo a smetterla con i suoi tiri funesti. In cambio la promessa tramite la Fondazione Teatro Petruzzelli che la sua opera – in verità da tempo assente sui palcoscenici di Puglia - sarà inclusa nel cartellone delle prossime Stagioni Liriche.
Allora San Nicola Bello, Nostro Promosso e Commosso Viaggiatore in Russia, Tu che vegli su tutto, conosci ogni angolo dello Stadio, sii per noi Trovatore, aiutaci a liberarci di quella pira l’orrendo fuoco. Mai come adesso è il momento di mettersi all'Opera per smascherarlo.

Vittorio Torelli, Bari

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