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Sabato 21 Ottobre 2017 | 23:23

Lettere alla Gazzetta

Manodopera sfruttamento continuo

Si torna spesso a parlare dei buoni lavoro, i cosiddetti voucher. Questo strumento retributivo aveva lo scopo di far emergere quelle forme di lavoro occasionale, sottraendole al lavoro nero.
Con il sistema dei voucher, ogni singolo lavoratore poteva guadagnare in un anno 7.000 euro netti (9.333 euro lordi).
Per rimanere nel solco della legalità, non era possibile sostituire i buoni lavoro con un contratto di lavoro continuativo presso un unico datore di lavoro.
Da venerdì 17 marzo 2017 non si possono più acquistare i voucher, ma possono essere utilizzabili, entro il prossimo 31 dicembre, i buoni lavoro richiesti entro il 17 marzo 2017.
Fu la legge Biagi a introdurre nel 2003 i buoni lavoro proprio per contrastare le speculazioni del lavoro sommerso.
Chiudo questi cenni con un’amara constatazione: nel mondo del lavoro continua a imporsi, spesso impunemente, lo sfruttamento della manodopera. E ci professiamo un Paese civile e democratico!

Fabio Sìcari, Bergamo

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