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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 22:15

Lettere alla Gazzetta

Lo psicodramma collettivo dell'addio di Totti

Sorpresona domenica 28 maggio: abbiamo scoperto che quello che commuove fino alle lacrime gli italiani - almeno stando alle tv - non sono le vite di migliaia di migranti e le loro incertezze sul futuro - su cui si e' discusso pure al G7 - ma le incertezze sul (suo) futuro di Francesco Totti. Il nostro vero problema non e' la ricollocazione, negata dai paesi europei di 15mila minori ma quella parimenti incerta del capitano della Roma. Esagerazione coreografica dai tempi biblici, colonna sonora da "Gladiatore", psicodramma collettivo e mass-mediatico che e' riuscito a coinvolgere perfino alte cariche dello Stato con dichiarazioni dalla panchina, per fortuna del parco. Forse dovremmo imparare a dosare meglio la commozione.

Franco Prisciandaro, Bari

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