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Martedì 24 Ottobre 2017 | 06:06

Lettere alla Gazzetta

Forse San Nicola infuriato per il campionato del Bari

Come al solito in ritardo, dopo essersi accorto che il suo Bari non ha più il Coraggio, non ha più Fegato, Mister Colantuono ha deciso domenica di schierare in campo Coratella. Logica, naturale conclusione di un campionato in cui Sogliano prima ha messo a disposizione di Stellone un Bari di frattaglie, una debole ala destra di pollo importata da Terni, pezzi grossi tagliati male ed una difesa osso buco che si è fatta subito conoscere. Poi nel mercato bis di gennaio con l’arrivo di Colantuono ci ha aggiunto alcuni stagionati vitelloni.
Domenica in campo ci voleva il Cuore sia di ogni giocatore sia della squadra come collettivo. L’Ascoli di Aglietti lo ha messo e si è guadagnato con i tre punti la salvezza. Il Nostro si è invece guadagnato l’ennesima razione di fischi ed altro. Giustamente meritati. Le prime ripercussioni di questa ennesima figuraccia non sono mancate in Alto Loco. Il nostro Patrono San Nicola aveva promesso ai Frati Domenicani della Basilica che avrebbe deciso cosa fare con questo Bari solo dopo i risultati di domenica 14 Maggio, ultima gara in casa. Avrebbe parlato dopo aver espletato i suoi doveri di Padrone di casa: doveri istituzionali, internazionali e liturgici. Dopo aver assistito alla sua Sagra di quest’anno nella quale gli è riuscito difficile riconoscere le parti buone non sovrapposte sul Corteo storico così come si svolgeva in un passato non lontano. Finalmente Lui ha parlato ed ai Frati ha annunciato che intimerà al Sindaco De Caro di togliere il Suo Nome dallo Stadio astronave. “Non ne posso più dei tanti affronti subìti in casa dalle squadre ospiti. Non me la sento più di perdonare gli attaccanti del Bari che hanno sempre sbagliato la Myra - recandomi offesa - nelle poche volte che tiravano a rete.
“Adesso basta con queste figuracce”. San Nicola si è capito sùbito che era andato in sogno a Colantuono e gli aveva suggerito che può anche accomodarsi, andare altrove. Cosa che il Mister ha promesso e dichiarato che farà dopo che il Bari avrà cercato di evitare la velenosa Spallata della Spal. Lui è andato in sogno anche al direttore sportivo Sogliano ricordandogli che nel suo primo anno barese ha superato la Soglia più bassa dell’affidabilità e della credibilità. Quindi cercare di fare meglio d’ora in poi nella ricerca dei giocatori migliori per il prossimo Campionato. Invece non ha detto basta al Presidente Giancaspro forse riconoscendogli come Presidente l’attenuante di essere un Novizio del Calcio, un Patron che prima di essere portato in trionfo ha bisogno ancora di qualche anno di apprendistato. Di offrire ai tifosi almeno tre partite vincenti tutte di seguito.
In realtà a molti tifosi questo Stadio San Nicola pare sia stato stregato da qualche Spirito Maligno, da qualche ex vendicativo un tipo votato alla muoia Sansone con tutti i Filistei. Ma dove mandare questo Bari se lascerà il San Nicola, se non romperà il triste incantesimo, hanno chiesto i Domenicani? “Semplice - ha risposto - può andare nello Stadio che ha già nel suo nome il segno beneaugurante della Vittoria. Lo stadio dove il Bari nella sua lunga storia, dagli Anni Trenta in poi ha scritto le pagine più belle del suo Calcio”. E’ lo stadio dove il pubblico tornerà ad essere più vicino ai calciatori e il terreno di gioco più vicino al pubblico. Ecco, San Nicola la proposta l’ha lanciata. Tocca adesso al Sindaco De Caro decidere e provvedere subito con i lavori. Se lo farà i baresi non si stancheranno di dirgli grazie.

Vittorio Torelli, Bari

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