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LETTERE ALLA GAZZETTA

Referendum il «Sì» conviene al Mezzogiorno

Non bisogna trascurare di interrogarsi sugli effetti che deriverebbero al Paese e al Sud, in particolare sulle conseguenze che può provocare una sconfitta del «sì». In questo caso, non si tiene conto che con il «sì», cancellando il «bicameralismo paritario», cioè pianificando il Senato, il Sud potrà trarre benefici dalla maggiore rapidità delle decisioni, poiché i cento «nuovi senatori» - di cui 74 espressi perlopiù dai Consigli regionali, 21 dai sindaci e 5 nominati dal Capo dello Stato - favorirebbero un «collegamento più diretto con gli interessi legittimi e le esigenze della periferia».
Indubbiamente il referendum non risolverebbe tutti i problemi economici e sociali, ma almeno l’abbandono del «no» che lascerebbe tutto immutato come prima, aprirebbe una porta verso la modernizzazione e il rilancio del Paese.

Pietro Mattiace, Bari

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