Lunedì 23 Luglio 2018 | 19:36

Gli animali soccorsi dall'Enpa

Sisma, centinaia di Fido rimasti orfani dei padroni

I volontari al lavoro nelle tendopoli e tra le macerie: negli occchi dei quattro zampe il dramma

Oltre duecento gli animali soccorsi finora e nove tonnellate di pet food distribuite nelle tendopoli e nelle località isolate, o messe a disposizione degli animali vaganti con punti di alimentazione sul territorio. Questo, ad oggi, un primo bilancio dell'intervento dell'Ente Nazionale Protezione Animali nelle zone devastate dal sisma dove l'associazione è presente – fin dalle prime ore dell'emergenza – con la propria Unità di Intervento Nazionale e con veterinari, volontari e Guardie Zoofile delle Sezioni Enpa di Terni, Caserta, Isernia, Teramo, Rende, Rimini e Roma (cui si aggiungeranno nei prossimi giorni volontari di altre sezioni) operativi con due autoambulanze veterinarie, una automedica, un furgone per il trasporto di animali e altri tre automezzi. Inoltre, per curare animali che non possono essere assistiti nell'area del sisma, Enpa ha attivato una rete di cliniche e ambulatori in tutta Italia. Le segnalazioni vanno fatte al numero 342 9565574. Per le emergenze è attiva anche la mail terremoto@enpa.org.

Nella sola giornata di ieri, oltre ad avere recuperato e messo in sicurezza numerosissimi animali vaganti, i volontari hanno prestato assistenza veterinaria ad un cane delle unità cinofile dei Vigili del Fuoco, rimasto ferito durante le ricerche tra le macerie, mentre diversi cani e gatti randagi sono stati soccorsi (anche di notte) e curati a bordo dell'ambulanza veterinaria Isotta. Un altro cane è stato estratto dalle macerie sano e salvo, e altri due – uno dei quali è una cagnetta incinta - sono stati recuperati all'interno di un casolare, in buone condizioni di salute ma spaventosissimi e sempre fermi sotto un mobile.

Al momento, infatti, una delle principali urgenze che i volontari stanno riscontrando sul territorio è quella relativa ai numerosi animali abbandonati all'interno di cortili, giardini e terreni dove i proprietari non hanno più potuto fare ritorno per motivi di sicurezza. In particolare, c'è tanta preoccupazione per i cani a catena che non sono stati ancora raggiunti dai volontari e che non hanno alcuna via di fuga; per loro è una vera e propria corsa contro il tempo. Più fortunati sono stati alcuni cani di Pescara del Tronto, raggiunti dai volontari e sfamato dopo diversi giorni di digiuno forzato.

L'emergenza-terremoto tuttavia non riguarda soltanto gli animali d'affezione, ma anche molti di quelli detenuti negli allevamenti ai quali Enpa ha prestato assistenza direttamente distribuendo mangime (due delle nove tonnellate sono state assicurate dal Centro Comunicazione e Sviluppo Enpa), oppure segnalando alle autorità competenti eventuali situazioni di crisi e sollecitando un pronto intervento. Per sette galline nelle campagne di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) non è stato necessario, poiché sono recuperate e messe in sicurezza dagli stessi volontari.

“Nel rinnovare la mia vicinanza alle tantissime persone così duramente colpite dal sisma, ringrazio i cittadini - e sono davvero moltissimi – che ci hanno dato il loro supporto, anche e sopratutto morale, per aiutare gli animali. I quali, come documentano le immagini e i filmati diffusi dagli organi di stampa, hanno condiviso con noi il peso di questa tragedia e che, per quanto possibile, stanno contribuendo ad alleviarlo”, dichiara la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi.

L'intervento dei volontari Enpa prosegue anche nei giorni a venire. Chi volesse contribuire ad aiutare gli animali colpiti dal terremoto può conferire, ai punti raccolta creati presso le Sezioni Enpa in tutta Italia (clicca qui per l'elenco), petfood, cucce, antiparassitari e altri materiali, oppure per donazioni utilizzare l'IBAN IT 39 S 08530 46040 000430101775 intestato a Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali (causale terremoto) oppure le altre coordinate disponibili a questo link.

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