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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 01:52

Lo scavo

Ostuni, il «tesoro» sotto il Santuario

I risultati della campagna di scavo archeologico nel Santuario di Santa Maria di Agnano, sulle colline ostunesi, iniziata 1° settembre 2015 con la partecipazione di ricercatori italiani e francesi coordinati dal prof. Donato Coppola, direttore scientifico del Museo di "Civiltà preclassiche della Murgia meridionale» di Ostuni, sono stati preliminarmente resi noti in una relazione pubblicata su Chronique des activités archéologiques de l’École française de Rome. Lo rende noto il Comune di Ostuni.
Le indagini archeologiche del 2015 a Santa Maria di Agnano ad Ostuni hanno interessato l’ampliamento delle aree di scavo già esplorate nel 2011: l’estensione dello scavo del muro di recinzione e l’esplorazione dei livelli olocenici e pleistocenici sottostanti la parete rocciosa del riparo; i settori identificati come «Scavo esterno», riferibile alle stratificazioni paleo-epipaleolitiche; le Aree pertinenti alla terrazza inferiore dove sono attestati strati d’epoca ellenistica.
I rinvenimenti sono stati ritenuti dagli esperti - si legge nella nota - «di eccezionale interesse e permetteranno, con la prosecuzione delle ricerche nel 2016, di indagare livelli d’età mesolitica (IX-VIII millennio a.C.) e l’area di un probabile tempio messapico (IV-III sec.a.C.) con testimonianze monumentali». Soddisfazione è espressa dal presidente dell’Istituzione Museo di Civiltà Preclassiche, Michele Conte, per questo importante risultato, «che proietta il Museo e il Parco Archeologico di Ostuni - afferma - verso riconoscimenti internazionali di alto valore scientifico e culturale». (fonte immagini sito Chronique des activités archéologiques de l’École française de Rome)

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