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Mercoledì 13 Dicembre 2017 | 04:43

Le carcasse nel relitto «Norman»

Da un lato le indagini. Dall’altro i risarcimenti. Prosegue su un doppio binario la vicenda del «Norman Atlantic», il traghetto che ha preso fuoco al largo delle coste albanesi nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014. Nei mesi scorsi, molti degli avvocati che assistono i famigliari delle 11 vittime accertate e dei 18 dispersi, hanno messo in mora Anek, la compagnia greca che aveva noleggiato il traghetto di proprietà della Visemar. Oggi, esperti, avvocati e tecnici dovrebbero salire di nuovo a bordo. C’è chi deve svuotare la nave dalle carcasse ancora lì. Il traghetto, come è noto, è ormeggiato al porto di Bari, a disposizione della magistratura inquirente che sta indagando sulle cause del disastro. Parallelamente rispetto alla vicenda penale, sono in corso trattative sul piano civile. A quanto pare la compagnia assicuratrice di Anek ha proposto se non a tutte, almeno a qualcuna delle persone offese un risarcimento che non è stato ritenuto congruo. 

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