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Sabato 16 Dicembre 2017 | 21:50

«Arbeit macht frei»

Slogan nazista sul muro
dell'ex cappellificio di Maglie
ora residenza per migranti

Una scritta di stampo neonazista («Arbeit Macht Frei», ovvero «Il lavoro rende liberi», la stessa che compariva all’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz) è stata trovata sul muro esterno di un Centro che ospita migranti a Maglie, in via San Domenico Savio. Lo rende noto con un comunicato la Cgil di Lecce.

La scritta «è un’offesa alla storia ed all’identità del nostro Paese» afferma nella nota la segretaria generale della Cgil salentina, Valentina Fragassi, ricordando che la Cgil «è da sempre un sindacato antifascista e condanna qualsiasi espressione che inneggi, ricordi o che semplicemente si riferisca ad una pagina tragica della libertà e dei diritti dei cittadini italiani ed europei».
Quella frase «evoca un periodo della storia - prosegue l'esponente della Cgil - in cui dietro alla parola 'lavorò si nascondevano progetti di annientamento psicologico, fisico e morale di un popolo. Una connotazione beffarda e minacciosa che riecheggia nella scritta degli sconsiderati che hanno lasciato il graffito a Maglie: anche qui il 'lavorò sembra sventolato - sotto gli occhi di persone che lasciano le proprie case, la propria famiglia e la propria nazione - come fosse un miraggio di libertà e non effettivo strumento di emancipazione dell’uomo».

In conclusione Fragassi, «in attesa dell’approvazione della legge contro la propaganda di immagini e contenuti del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco oggi in discussione al Parlamento», chiede «alle istituzioni, al prefetto e ai sindaci, di mantenere altissima l’attenzione contro queste manifestazioni pubbliche di una deriva xenofoba che non appartiene alla cultura di una terra, il Salento, da sempre tollerante e aperta all’accoglienza».

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