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Dopo la decisione del Tar sugli ulivi

Tap, gli attivisti insorgono
accessi bloccati, sassi alle guardie

Erette barriere nella notte, danneggiate alcune strutture di recinzione, pietre contro le guardie giurate

Resta ferma al momento la ripresa degli espianti degli ulivi nell’area del cantiere del consorzio Tap, in località 'San Basiliò, a San Foca di Melendugno. In queste ore gli attivisti di No Tap che dalla scorsa notte sono tornati nuovamente a presidiare numerosi la zona, sono impegnati a definire le prossime strategie. L'obiettivo - a quanto si è saputo - è resistere agli espianti degli ulivi fino al 30 aprile, in quanto dal primo maggio, per legge, le piante non si possono più eradicare e devono essere messe a riposo fino al prossimo autunno.

In una nota diffusa sulla propria pagina Facebook, il comitato che si oppone alla realizzazione del gasdotto sul proprio territorio, nega la sassaiola che sarebbe avvenuta nella notte all’indirizzo del cantiere e denunciata da Tap. I lavori di espianto degli ulivi sono fermi al primo aprile scorso quando la mobilitazione di popolo per strada, tra cui anche donne e bambini, bloccò i camion di Tap che trasportavano gli alberi, impedendone l’ingresso al vicino centro di stoccaggio di Masseria del Capitanò. Dal 17 marzo al 6 aprile, giorno in cui il Tar Lazio ha sospeso i lavori con decreto d’urgenza - sono 157 gli ulivi eradicati e spostati al sito di stoccaggio. Restano 44 alberi da spostare da «San Basilio": 12 ulivi già zollati (staccati con tutte le radici e necessitano di essere messi in sicurezza)e 31 già espiantati e riposti nei vasi.

Resta il fatto che sono state realizzate barricate nel cantiere di Melendugno dopo il verdetto del Tar Lazio che ieri ha dato il via libera all’azienda per riprendere le operazioni di espianto degli ulivi nella zona dove arriverà il gasdotto. Le barricate sono state costruite dagli attivisti, contrari all’approdo del gasdotto sulla costa di San Foca di Melendugno, sulle strade interpoderali di accesso all’area cantiere del consorzio Tap, che pertanto è tornata nuovamente ad essere interdetta all’accesso veicolare.
Le barricate sono state realizzate ancora una volta utilizzando anche le pietre dei tanti muretti a secco che costeggiano la zona.

Nella notte, come già detto, personale della security dell’ Almaroma all’interno del cantiere ha segnalato anche il lancio di pietre nell’area. Smontata da parte dei manifestanti anche una parte della recinzione perimetrale del cantiere. Resta ferma al momento Intanto, il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine dell’inaugurazione del Villaggio della Terra a Roma ha detto che «La sentenza del Tar sulla Tap dice quello che noi abbiamo sempre detto: che le cose dal punto di vista amministrativo sono state fatte sempre con la massima correttezza». 

IL MINISTRO GALLETTI: DA TAR CORRETTEZZA A PROCEDURE - «Fare le cose correttamente dal punto di vista amministrativo vuol dire avere rispettato tutte le regole che ci sono e aver dato le maggiori garanzie ambientali possibili - ha aggiunto Galletti -. Lo dico dal primo giorno e finora tutti gli organi amministrativi mi hanno dato ragione. Spero che l’epoca dei ricorsi sia finita. Penso che si possa entrare nel merito e spiegare che l’opera non ha nulla contro l’ambiente, anzi, è un’opera che ambientalmente serve. Noi portiamo il gas che ci serve per migliorare il nostro mix energetico e per essere più indipendenti dalle fonti fossili dannose, petrolio e carbone».

EMILIANO: VICENDA GESTITA MALE DA GOVERNO - «Una vicenda tristissima, di prepotenza e cecità, molto provinciale. Il governo avrebbe dovuto chiamare le parti e trovare una soluzione». Questo il parere di Michele Emiliano, governatore della Puglia, dopo che è riesplosa la contestazione a Melendugno (Lecce) contro la realizzazione del gasdotto Tap.
«Chi manifesta a San Foca - ha sottolineato a Napoli a margine di un appuntamento elettorale - lo fa anche contro di me, a dispetto di chi pensa nel governo che ci sia io dietro le manifestazioni. La Puglia - ha ribadito Emiliano - non è contraria al gasdotto, chiediamo solo di non deturpare una spiaggia caraibica come San Foca e di spostarlo a Squinzano dove c'è la disponibilità del Comune in cambio della decarbonizzazione della centrale Enel».

BARRICATE E POLEMICHE - Insieme alle barricate, dopo la decisione del Tar del Lazio, sono tornate anche le polemiche verbali. «La sentenza del Tar sulla Tap - ha ribadito da Roma il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti - dice quello che noi abbiamo sempre detto: che le cose dal punto di vista amministrativo sono state fatte sempre con la massima correttezza». E per correttezza, ha aggiunto il ministro, si intende non solo il rispetto delle regole ma anche «aver dato le maggiori garanzie ambientali possibili».
Non la pensa così Legambiente, il cui direttore, Stefano Ciafani, a margine di un convegno a Bari sugli eco-reati, ha affermato che «si lascia all’azienda la libera scelta su dove posizionare l’infrastruttura e si creano questi disastri». E ricordando che il governo ha dato l’ok anche per l’approdo di un altro gasdotto ad Otranto, ha aggiunto che Legambiente aveva proposto di «condividere col territorio l’arrivo di un solo tubo», cosa ritenuta possibile con le nuove tecnologie, ma che invece «si sono scelti arrivi che hanno scatenato tante polemiche». A margine dello stesso convegno, il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti nel ciclo dei rifiuti, Alessandro Bratti (Pd), ha manifestato un altro tipo di preoccupazione. «Questo livello di conflittualità tra la Regione Puglia e il governo centrale - ha detto - sta raggiungendo un livello francamente inaccettabile». «Credo - ha aggiunto - che non porti bene a nessuno. E non serve cavalcare la protesta, non ha molto senso».

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Commenti all'articolo

  • tonino30

    21 Aprile 2017 - 21:09

    Signor ( si fa per dire) Emiliano, l'unico soggetto a gestire male la faccenda è solo ed esclusivamente lei che, per insulsi motivi politici, ha sballato le popolazioni, venendo meno al suo giuramento di essere sempre ligio alle leggi dello STATO . SE NE VERGOGNI E SMETTA DI FARE IL TURPE SOBILLATORE !!!!

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