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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:09

Proteste contro Città metropolitana

Scuole a pezzi, trasporti ko
Studenti baresi: Mo avast

Parte una campagna dell'Uds per la difesa del diritto allo studio. Venerdì incontro con Decaro

MO avast. Parte dalle scuole superiori una nnova protesta contro l'amministrazione metropolitana di Bari per lo stato dell'edilizia scolastica e per i trasporti inefficienti. Una protesta che rischia di allargarsi a macchia d'olio e che per ora ha visto "calare" striscioni da scuole come il Majorana, il Fermi, il Romanazzi, il Giulio Cesare di Bari e il Cartesio di Triggiano. Il messaggio è chiaro, precisa Davide Lavermicocca, Coordinatore Unione degli Studenti Bari (Uds): siamo stufi di pagare centinaia di euro per i libri di testo, della condizione nella quale versano i nostri Istituti e la rete di trasporto pubblico.

“A seguito di una capillare mappatura delle problematiche relative ad edilizia scolastica e rete di trasporto pubblico, in tutte le scuole della città, il quadro che ne è emerso fa paura. Circa 1 scuola su 5 necessita di interventi di manutenzione urgente, il 70% degli Istituti scolastici hanno problemi più o meno gravi relativi alla struttura, gli autobus sono quasi sempre sovraffollati, molte linee arrivano costantemente in ritardo e non permettono agli studenti di arrivare in orario a scuola o tornare in tempi celeri a casa” continua lo studente.

“Chiediamo che l’Amministrazione Metropolitana assuma il diritto allo studio come prioritario nell’agenda politica. Lo scorso anno gli investimenti relativi all’edilizia scolastica sono stati pari a 0€: chiediamo un’inversione di rotta. Pretendiamo finanziamenti in edilizia scolastica, il miglioramento della rete di trasporto pubblico e l’ampliamento della fascia dei beneficiari del comodato d’uso gratuito dei libri di testo.

Venerdì, nella seconda seduta del Tavolo Tecnico permanente in materia di diritto allo studio ottenuto con l’Amministrazione a seguito delle mobilitazioni, la situazione sarà ancora una volta denunciata al sindaco Antonio Decaro, all’Assessore Paola Romano e al Delegato Metropolitano all’edilizia scolastica Vito Lacoppola. 

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